Juventus, Del Piero: 17 anni in bianconero

Alex Del Piero

Foggia, 12 settembre 1993. E’ il minuto 74, quando Giovanni Trapattoni, all’epoca allenatore della Juventus, sostituisce Fabrizio Ravanelli con Alessandro Del Piero, un giovane acquistato quell’estate per 5 miliardi di lire.

Fu Giampiero Boniperti, seguendo le preziose indicazioni di alcuni sui “fidati” (tra cui il “barone” Causio), a scovarlo nel Padova di Mauro Sandreani (letteralmente folgorato dalle prodezze del ragazzino) e a scongiurare così la sua probabile cessione al Milan, visto che il Presidente della squadra veneta, Marino Puggina, era di marcata fede rossonera.

Ebbene, quel giovane, dopo 17 anni è ancora lì, a giocare per la stessa squadra e ad indossare la stessa maglia, quella che gli ha spalancato le porte della Serie A e quella con cui la settimana successiva al suo esordio realizza anche il suo primo gol in campionato, mettendo il sigillo sul 4-0 della Juve alla Reggiana.

Alla fine, anzi ad oggi, sono 275 i gol siglati da Del Piero nella massima serie, frutto di 422 presenze.  51, invece, le reti targate Europa e 637 nel complesso i gettoni ufficiali in maglia bianconera.

Proprio alcuni dei suoi gol hanno fatto storia. Nella stagione 1995/96 nasce il famoso “Gol alla Del Piero“, caratterizzato da una parabola morbida a giro dal vertice sinistro dell’area di rigore, con la palla che si infila puntualmente all’incrocio dei pali, alla sinistra di portieri immobili e impotenti.

Molti i capolavori anche su calcio di punizione, con traiettorie imparabili, vere e proprie pennellate che gli valsero, per bocca di Gianni Agnelli, il soprannome di Pinturicchio.

Poi, le accuse di Zeman sulla sua presunta ed improvvisa crescita muscolare ed il grave infortunio ad Udine, l’8 novembre del 1998, il giorno prima del suo compleanno, con il ginocchio sinistro che fa crack e la lesione del legamento crociato anteriore e posteriore.

Una batosta tremenda che, dopo l’operazione negli Stati Uniti, lo terrà lontano dai campi di gioco per 9 mesi. Poi, la lenta ripresa e il rilancio con Marcello Lippi, ma i movimenti, la rapidità e l’agilità non sono più quelli di prima. Alex fatica a ritrovare la migliore condizione e la brillantezza dei tempi migliori. Pochi sono i gol nel corso delle varie stagioni, quasi zero i tiri alla Del Piero.

Lo score di Alex subisce una leggera impennata tra il 2001 e il 2003 (32 i gol realizzati in campionato) e tra il 2006 e il 2008, anno quest’ultimo in cui si laurea capocannoniere con 21 centri.

Prima e dopo, le stagioni tormentante, con il rapporto poco idilliaco con Fabio Capello, Calciopoli e la retrocessione in Serie B, la gestione di Ranieri, poi quella di Ciro Ferrara, poi quella attuale di Del Neri, nelle quali Alex è sempre in discussione, nonostante i gol e le sue linguacce, nonostante sia bandiera indiscutibile, nonostante siano 17 le candeline che domenica 12 settembre, i tifosi della Juve soffieranno con lui.

Via | Wikipedia
Mar 07/09/2010 da Gianluca Ferrara in

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