Juventus: i retroscena di Alessio Secco
L’ex direttore sportivo della Juventus Alessio Secco, a quattro mesi dalla risoluzione del contratto che da quattro anni lo legava alla Juventus, ha fatto il punto in una lunga intervista con il Corriere dello Sport sul periodo passato in bianconero e sulle prospettive future.
“Errori ne avrò fatti. Uno che però mi pesa di più riguarda la difesa della mia professionalità, intesa in questo senso: ho condiviso troppo le scelte, in quella Juve non avevo il potere decisonale che la gente immaginava ma agli occhi del mondo il resposabile ero comunque io,” sostiene Secco, “E ho pagato, credo a caro prezzo. Anche con tanto qualunquismo di contorno. Ora alla Juve decide Marotta e basta. Meglio così, giusto così“.
Un passato fatto anche di occasioni mancate. “Cassano è un altro giocatore e un altro uomo non da oggi, da due anni. E questa è una fortuna per lui e per il calcio italiano. Lo dice uno che due anni fa lo aveva praticamente portato alla Juve,” ricorda Secco. “Ma all’interno ci fu più di una obiezione, nel momento decisivo, riferita a dubbi sul cambiamento umano di Cassano. Io ero certo che avesse capito i suoi errori. Non se ne fece nulla. A me è rimasto il bel rapporto con Antonio“.
Per il futuro, la prospettiva più immediata è quella di consulente di marketing sportivo, E ancora ds se ci sarà l’occasione giusta, per dimostrare che si può: chi nasce team manager non può diventare il ds? “Già, una sciocchezza da ridere. Quanti sono nati ds o hanno fatto prima percorsi professionali diversi? Il mio alla Juve è stato un cammino. E la storia del figlioccio di Moggi?“.
Foto AP/LaPresse









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