Juventus, Lippi promuove Antonio Conte

conte e lippi


L’ex commissario tecnico della nazionale azzurra Marcello Lippi sta seguendo con interesse la stagione di Serie A pur non vivendola in prima persona seduto su una panchina alla guida di una formazione. L’allenatore viareggino segue con trasporto, manco a dirlo, le gesta della Juventus capolista in classifica e con la gara da recuperare al San Paolo di Napoli che potrebbe sancire una prima fuga da parte dei bianconeri.


In molti hanno cercato punti di contatto e similitudini tra la Juventus vincente guidata da Lippi e quella schierata sinora con successo dall’ex centrale bianconero. Con la dovuta cautela, un paragone si può anche azzardare come ammette lo stesso tecnico toscano: “Conte ha grande temperamento. Era un trascinatore anche da calciatore, sta trasmettendo juventinità ai suoi. La Juve non è solo grinta ma anche organizzazione di gioco e quella viene dal campo. Questa Juve è molto tosta, da sempre è stata una delle caratteristiche” – ha spiegato Lippi intervistato a “Radio Anch’io lo sport”. La vittoria colta all’Olimpico contro la Lazio ha confermato lo stato di grazia fisico e mentale attraversato dai bianconeri, merito del lavoro sul campo a Vinovo svolto con serietà da Conte: “Antonio aveva le caratteristiche per fare l’allenatore e di solito i centrocampisti sono i migliori allenatori. Avrei pensato che lo potesse diventare per l’attenzione e l’applicazione con cui seguiva e faceva gli allenamenti. Anche Vialli poteva esserlo, ha smesso troppo presto”.
 
Attenta Juve, nella corsa scudetto c’è l’ingombrante Milan come ha sottolineato Lippi: “Il Milan ha caratteristiche diverse. Si sono inseriti molto bene Aquilani e Nocerino e hanno alzato la qualità tecnica della squadra. La Lazio mi piace molto, è completa in tutti i reparti. L’Udinese ha tre fuoriclasse, uno in panchina, uno in società e uno in campo. Sul Napoli mi sono permesso simpaticamente di rimproverare che non si fanno mai certe scelte ad inizio stagione”.

Lun 28/11/2011 da Giona

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