L’Argentina fa paura. Passano Uruguay, Messico e Corea del Sud

L’Argentina di Maradona ha chiuso il girono a punteggio pieno. Tre vittorie che fanno salire le quotazioni della Albiceleste per il la conquista del titolo finale. Il prossimo avversario agli ottavi sarà il Messico, squadra che ha mostrato uno dei migliori sistemi di gioco di questo mondiale. La vittoria di ieri sera contro la blindatissima Grecia per 2 a 0 dà a Maradona anche la certezza di avere delle seconde linee affidabili. Pur avendo lasciato a casa gente come Cambiasso e Zanetti, il ct dell’Argentina ieri ha avuto conferme dal rodato Martin Palermo (autore della rete del raddoppio al 44′ della ripresa) e dal giovane talento del Palermo Javier Pastore.


Senza dimenticare Aguero e Bolatti. Fuori condizione invece il “Principe” Milito. Qualche sbavatura è emersa ancora una volta in difesa, dove il solito Demichelis ha commesso qualche svarione che poteva costare caro ma la sua prestazione è stata riscattata dalla rete che ha sbloccato il match. Non è riuscito ancora a segnare Messi che ha centrato un palo e ha propiziato molte delle azioni offensive dell’Argentina.
 
L’altra squadra del girone B a qualificarsi alle fasi finali è stata la Corea del Sud che ha sorpreso tutti eliminando la Nigeria dal Mondiale in virtù del pareggio per 2 a 2. Che il livello tecnico di questa Coppa del Mondo fosse basso, lo si era capito già dalle prime gare, ma gli innumerevoli errori compiuti da entrambe le squadre in questa partita danno esattamente il quadro della situazione (il più clamoroso è stato quello di Yakubu solo davanti la porta vuota).
 
Ad andare in vantaggio erano stati proprio gli africani con Uche al 15′ (ha preso anche un palo), dando l’impressione che la partita fosse incanalata verso il successo. Invece il primo tempo finisce per 1 a 1 col pareggio a 38′ di Lee Jung Soo. Anzi, nella ripresa la Corea del Sud passa con una punizione che Enyeama si prende sul proprio palo. A quel punto comincia la rincorsa di Lagerback che inserisce due vecchie conoscenze del calcio italiano: Martins e Obinna. Tante occasioni sprecate, un rigore solamente trasformato dall’inaffidabile Yakubu e nulla di fatto finale: sarà la Corea ad affrontare l’Uruguay agli ottavi.
 

 
Nel girone c ieri si è consumata l’ultima brutta figura della Francia di Raymond Domenech. I galletti hanno perso per 2 a 1 con i padroni di casa del Sudafrica ma hanno perso anche l’onore, unica motivazione plausibile per giocare questa partita secondo L’Equipe che ieri titolava proprio: “Pour l’honneur”. Il vantaggio dei padroni di casa al 20′. La firma è di Khumalo con un colpo di testa su calcio d’angolo di Tshabalala. I nervi sono saltati da tempo in questa squadra ma Gourcuff ci mette anche del suo facendosi espellere al 26′ dopo una gomitata su Sibaya. Il rosso è eccessivo ma il fantasista quasi non protesta, dando l’impressione di avere quasi ricevuto un favore. Il raddoppio dei Bafana Bafana è arrivato al 36′ con Mphela che ha concluso una azione insistita.
 
Per la Francia nella ripresa ha accorciato le distanze il subentrato Malouda che appoggia in rete un pallone servito da Ribery. Con questo gol ai francesi non è cambiato nulla, al Sudafrica sì visto che per passare il turno con la vittoria dell’Uruguay sarebbero servite altre due reti. Il Sudafrica esce comunque a testa alta dal girone, per la Francia è buio pesto.
 

 
Messico e Uruguay sorridono entrambe anche se l’1 a 0 finale premia gli uruguaiani come primi del girone. A sbloccare un match abbastanza equilibrato (il Messico ha colto una traversa con Guardado) è stato Suarez al 43′ del primo tempo con uno splendido cross del palermitano Cavani.
Nella ripresa il Messico fallisce il pareggio in diverse occasioni ma a spuntarla sono gli avversari. La sconfitta non fa male però perché la classifica dei gol manda entrambe agli ottavi.

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