L’Olanda conquista la terza finale della sua storia
L’Olanda ha conquistato la terza finale della sua storia ai campionati mondiali di calcio. Le altre due risalgono ai Mondiali del ‘74 e del ‘78: il giocatore più vecchio che sta partecipando a questa edizione è Andrè Ooijer nato proprio nell’anno della prima delle due finali. Gli eroi di oggi non sono più Neeskens e Cruijff ma suonano piuttosto come Sneijder e Robben. I due condottieri hanno guidato gli Oranje alla finale a suon di assist e gol. Gli uomini di Van Marwijk non hanno sbagliato un match collezionando 6 vittorie di fila in questa edizione della Coppa del Mondo.
Una favola per entrambi visto che, da “scarti” del Real Madrid, entrambi hanno avuto annate splendide con i loro club (rispettivamente Inter e Bayern Monaco che si sono anche affrontati nella finale di Champions League) e ora sono a un passo dall’annata perfetta e dalla gloria.
Il 3 a 2 contro l’Uruguay di ieri sera nella prima delle due semifinali è stata una prova di forza. Il primo tempo è stato in realtà uno dei più brutti di tutto il Mondiale, ma è comprensibile che in un match così delicato le squadre si siano studiate a lungo per evitare sbavature. Non a caso le due reti che hanno portato all’1 a 1 al riposo sono state segnate entrambe con conclusioni dalla distanza. Nell’Uruguay degli “italiani” Cavani, Muslera e Gargano c’è stata molta volontà e tanta corsa ma contro i due talenti Sneijder e Robben non c’è stato niente da fare. Il primo gol è stata una spettacolare e fortunata conclusione dalla distanza di Van Bronckhorst al 18′. A questa ha replicato con un altro bolide dai 30 metri l’attaccante dell’Atletico Madrid, Diego Forlan. La complicità del portiere Stekelenburg però è stata fondamentale: non ci si può permettere una sbavatura così su unca conclusione centrale (seppure forte) in una semifinale del Mondiale.
Nella ripresa l’Uruguay ha tentato di sferrare l’assalto e l’occasione più ghiotta è stata per Cavani. L’attaccante del Palermo, però, non è riuscito a concretizzare grazie a una buona uscita che ha riscattato il portiere oranje Stekelenburg. A questo punto l’Olanda si sveglia: prima ci prova Van Persie e poi al 25′ a trovare il raddoppio ci ha pensato Sneijder con una rasoiata deviata dalla difesa dell’Uruguay (ma c’era Van Persie in fuorigioco). Al 28′ Robben chiude la partita con un colpo di testa. E’ il definitivo 3 a 1 ma nel recupero c’è stato il tempo per riaccendere le speranze della squadra di Tabarez con una rete di Pereira (altro errore di Stekelenburg). C’è tempo per reclamare anche un fallo di mano in area olandese, ma poi gli uomini di Van Marwijk possono esultare e fare festa per la terza finale della storia calcistica. E stavolta senza Cruijff.









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