Lippi: “Ci è mancata la giusta lucidità in area”


Anche per questa seconda pareggio Marcello Lippi potrebbe avere delle scusanti per non gettare alle ortiche tutto il lavoro fatto in questi mesi con l’ “Italia bis”. Il gol irregolare dei neozelandesi, i 15 calci d’angolo contro 0 degli avversari, il palo di Montolivo, le parate di Paston sono tutti elementi a suo favore. Eppure, il tecnico ha ammesso degli errori ma ha difeso i suoi uomini nella conferenza stampa post partita.
“E’ stata una partita sofferta, cominciata male perché è la seconda volta che gli avversari si avvicinano alla nostra area con un tiro piazzato da lontano e ci fanno gol – ha esordito Lippi -.


Se prendiamo gol, è chiaro che non è semplice riprendere la gara ma abbiamo giocato facendo finta che non fossimo sotto.”
 
Il ct della nazionale sa che a questa squadra continua a mancare qualcosa: “I miei ragazzi hanno sfoderato una grande volontà. Quello che ci è mancato è stata la lucidità e l’intraprendenza sotto rete in certi momenti”.
“E’ stata una buona partita, comunque, abbiamo preso un palo e abbiamo creato molte occasioni. La supremazia è stata nostra. Abbiamo buttato un sacco di palloni in mezzo all’area – ha proseguito Lippi -, frutto di una gara volenterosa. Molte partite di questo Mondiale non sono state facili. Noi ora dobbiamo vincere l’ultima gara per forza”.
A chi lo ha punzecchiato sulle sue scelte in queste prime due gare, il tecnico ha subito risposto a tono: “In campo c’era un sacco di qualità. Soprattutto nel secondo tempo ne abbiamo avuta tanta, ma non siamo stati bravi a sfruttarla. Abbiamo messo molti palloni nell’area della Nuova Zelanda ma non dovevamo metterli dentro in quel modo”.
 
Paragoni col Paraguay? Lippi non ci sta: “Sono partite diverse. Entrambe sono andate in vantaggio ma si tratta di avversari differenti. Non mi importa che il gol del loro vantaggio oggi fosse in fuorigioco”. Il ct di Viareggio si è appellato alla sfortuna ma, tutto sommato, ha capito che questa gara andava giocata in modo diverso: “Purtroppo – ha ammonito il tecnico – abbiamo preso gol in quel modo ed era l’unico in cui potevano crearci problemi”. Noi abbiamo fatto molto poco rispetto alle cose che sappiamo fare, ma la volontà è stata ammirevole. Abbiamo pagato la nostra mancanza di lucidità e non abbiamo avuto neanche fortuna. Il rigore mi pare che fosse netto assolutamente. Il risultato è 1 a 1 e ora dobbiamo rimboccarci le maniche perché non vogliamo tornare a casa“.
 
L’attacco ha mostrato evidenti difficoltà: due sono state infatti le sostituzioni effettuate in quel reparto e l’unica rete è giunta su rigore. Da buon allenatore, Lippi ha difeso a spada tratta i suoi uomini: “Nessun reparto è da colpevolizzare, nemmeno l’attacco. Ho fatto dei cambi per tirar fuori i loro difensori da quelle posizioni molto arretrate. Io sfrutto tutte le armi che ho a disposizione. Non credo che dipenda dalla nostra mentalità – ha risposto stizzito -. Ci sono giocatori di personalità come Di Natale, capocannoniere della serie A, e uomini che hanno fatto tanti gol come Pazzini e Gilardino. Troppi giocatori offensivi nella ripresa? No, il mio era un 4-2-3-1 normale e non eravamo schiacciati come poteva sembrare”.
 
Il gruppo sembra solido, nonostante i risultati: “Oggi – ha ripetuto il ct – è mancata la lucidità, ma molte squadre non sono andate bene proprio come noi. Cerchiamo di valutare e vedere quello che va e quello che non va da qui a giovedì, ma sappiate che spesso non c’è una spiegazione per tutto – ha concluso-, abbiamo ancora una partita e non mi pento delle mie scelte. Per dire che siano sbagliate è ancora presto. Oggi però dobbiamo recitare il mea culpa”.

Dom 20/06/2010 da Nicolino83 in

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