Lippi: “Mi assumo tutte le responsabilità della sconfitta”


Il ct dell’Italia, Marcello Lippi, ha recitato il “mea culpa”. E lo ha fatto con un umiltà in conferenza stampa dopo l’umiliante sconfitta con la Slovacchia per 3 a 2: “Prima delle domande voglio dire una cosa io – ha esordito Lippi. Mi prendo tutte le responsabilità. Nessuna esclusa, perché se una squadra si presenta così a un appuntamento così importante con la paura nella testa e nel cuore significa che l’alleanatore non l’ha preparata bene sul piano fisico, psicologico, tattico. Penso soprattutto su quello psicologico. Mi dispiace per la Federezione, per il presidente, per gli appassionati di calcio italiano. Potevamo far fare una figura diversa al nostro calcio.


Purtroppo ho ritenuto che questa squadra potesse fare delle cose diverse da quelle che si sono viste in campo stasera. Evidentemente non l’ho preparata a dovere. Tutto mi sarei aspettato tranne che i miei uomini si esprimessero così nel primo tempo. Lasciamo perdere la reazione del secondo. Mi dispiace concludere il mio rapporto con la nazionale in questo modo. Non dico che volevo vincere di nuovo il Mondiale ma speravo di fare qualcosa di diverso. Ripeto che mi assumo tutte le responsabilità. Non sono né pentito né dispiaciuto di essere tornato su questa panchina”.
 
Lo sguardo di Lippi è rivolto al futuro ormai: “Auguri al mio successore. Grazie a tutti. Anche a voi giornalisti di questi 4 anni in parte fantastici – e mi riferisco al Mondiale – in parte deludenti.
Non so perché ma un certo punto potevamo fare 4 o 5 gol. Non si può giocare in quel modo per un’ora e un quarto. La colpa è dell’allenatore, ma io ero convinto di tutt’altro. C’è poco da dire, però, la responsabilità è di chi mette in campo i giocatori, non cerco alibi. Cosa farà dopo? Non allenerò subito. Mi fermo qualche mese e dopo valuterò a mente fredda cosa fare.
 
Sul crollo psicologico Lippi ha rincarato la dose: “Di questa situazione psicologica non avevo avuto avvisaglie. Avevamo fatto due partite non convincenti ma, aggiungendo qualcosa alle prestazioni delle altre gare, di più avevo la speranza che riuscissimo a fare qualcosa di buono. Stamane, parlando con i giocatori, ho detto loro che era arrivato il Mondiale finalmente. La prima e la seconda partita sono passate in fretta, ma quando arriva la terza non puoi più sbagliare: o dentro o fuori. Oggi si faceva sul serio e ho sbagliato soprattutto in termini di presupposti psicologi. L’Italia non ha né pressato né costruito né giocato, non si è espressa come doveva.”
Il tecnico rimane convinto delle sue scelte e sui questa accetta poche critiche: “Sopravvalutare i giocatori che ho selezionato? No, credo ancora in loro. Non si può pensare che l’Italia vera sia quella che ha giocato stasera. Questo gruppo poteva fare cose diverse in questa partita. Il capo ha la responsabilità e non sono venuto qui a fare la vittima. Credo di avere avuto una parte importante quando abbiamo ottenuto risultati, stavolta non sono riuscito a ricreare i propositi necessari.
Non è un momento brillante per il calcio italiano, ma il livello non è quello espresso stasera. Sono pronto ai processi da stasera, me li hanno fatti ancora prima di giocate. Oggi mi sono condannato da solo. La squadra non mi seguiva perché sapevano già che saremmo usciti? Possiamo dire tutto a questa squadra ma non possiamo offenderla con queste insinuazioni”.
 
Sulla gara si è espresso anche Marek Hamsik, fantasista del Napoli: “Siamo riusciti ad andare bene fino al 2 a 0, poi ci siamo abbassati troppo in alcuni momenti e abbiamo subito. Abbiamo fatto, comunque, una bella partita. Questo è il miglior risultato che potevamo raggiungere. La qualificazione è stata un’impresa e nessuno si aspettava che arrivassimo agli ottavi. Quagliarella è stato il migliore degli azzurri – ha spiegato -. E’ riuscito a cambiare la partita. Peccato per loro visto che l’Italia era una delle favorite. Nessuno si aspettava che finisse così”.
A fine partita tra le tante autocritiche ci sono state quelle di Criscito e Buffon. Il difensore del Genoa ha parlato di “Sconfitta pesante” e ha dichiarato: “La colpa è di tutti”. Chiediamo scusa per le nostre prestazioni. Purtroppo li abbiamo aspettati troppo e abbiamo subito la velocità dei loro attaccanti”. Buffon ha parlato di “fallimento” e ha bacchettato i giornalisti: “Molte valutazioni da parte della stampa spesso erano fuorvianti. Da parte di certi media c’è stata fretta di deporre certi giocatori. L’allenatore che arriverà (Cesare Prandelli, n.d.r.) non avrà compito facile per risollevare questa nazionale”.

Gio 24/06/2010 da Nicolino83 in

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