Messi: l’Argentina non sono solo io
Molti lo indicano come il numero uno del calcio mondiale, lui si schernisce: Leo Messi preferisce rimanere nell’ombra e assicurare che l’Argentina non è solo lui, anzi: “l’Albiceleste ha tanti grandi giocatori, tanti punti di riferimento.” Braccato da televisioni e giornali la Pulce parla solo di squadra, mai di se stesso.
“Fare un buon Mondiale significherebbe vincerlo”, aggiunge. Circa la grande concorrenza che esiste nel ruolo di attaccante, con Milito, Tevez, Higuain, Aguero, Messi conferma che il reparto è impressionante ma “ci serve per stare più uniti”. Meno diplomatico il compagno di squadra Carlitos Tevez. L’attaccante del Manchester City afferma di avere “fame di gloria” e spera vivamente di convincere il CT Maradona a schierarlo da titolare già dalla prima partita.
Sempre nel reparto avanzato, probabilmente, per profondità il migliore del Mondiale, si segnala qualche probemino fisico per Diego Milito. L’attaccante dell’Inter ha abbandonato l’allenamento in anticipo a causa di dolori alla caviglia destra: il massaggiatore gli ha collocato del ghiaccio, sembra solo una botta ma la precauzione, a pochi giorni dal via del mondiale, è necessaria.









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