Milan: per Pato un divorzio d’oro

Alexandre Pato

Aveva offerto all’ex moglie Sthefany Brito un assegno mensile di circa 2000 euro, ma si era visto recapitare una richiesta di 2,5 milioni di euro da parte degli avvocati di lei: guai in vista per Pato, che aveva inoltrato ad aprile una richiesta di separazione dall’attrice “per conflitti insanabili”.


Davanti all’evidente impossibilità di trovare un accordo, infatti, il tribunale di Rio De Janeiro ha riconosciuto alla bella brasiliana il diritto a un assegno annuale pari al 20% del salario percepito dall’attaccante del Milan. Non solo: alla Brito è stato accordato anche il diritto al 20% dei futuri compensi del giocatore derivanti da contratti pubblicitari. In definitiva, alla 23enne attrice Pato dovrà corrispondere (con effetto immediato) circa 800 mila euro all’anno.
 
La giudice Maria Brito Lima ha tuttavia stabilito che la suddetta cifra debba considerarsi “provvisoria, in attesa che si giunga a una sentenza definitiva, e viene riconosciuta per permettere alla parte citata di sostentarsi adeguatamente durante la fase processuale”. Ciò significa che, una volta sancito formalmente il divorzio, la cifra che il giocatore del Milan dovrà versare all’ex moglie potrebbe essere diversa.
 
La cifra è stata giudicata “assurda” da un’esperta in diritto della famiglia di un noto studio legale di Rio: il matrimonio della coppia è stato breve, non ci sono figli a carico, la Brito non dovrebbe avere alcun problema a reinserirsi nel mondo del lavoro. Ancora nessun commento alla sentenza provvisoria, invece, da parte dei legali delle due parti. L’unica certezza è che la fine del matrimonio costerà a Pato molto di più del milione di euro speso appena un anno fa (il 7 luglio per l’esattezza) per festeggiare l’unione con l’ormai ex moglie.

Sab 17/07/2010 da Angelo Pastore

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