Moggi: “Io di nuovo alla Juve? Magari…”

“Tornare alla Juve? Magari…”. Luciano Moggi non ha mai fatto mistero di voler tornare nella società bianconera. “Dipendesse da me, tornerei tranquillamente. Ma la cosa non è fattibile perché quelli che sono al comando, escluso Andrea Agnelli, hanno voluto cambiare gestione”. Nonostante i guai di Calciopoli, che lo hanno cacciato dal palazzo e da Torino, Moggi la Juventus se la sente ancora sua. Ecco perché non perde occasione di criticare l’attuale gestione e dare consigli: “Lo faccio non per rancore, ma perché voglio molto più bene a questa squadra di quelli che ne parlano bene”.
Lui desidera una Juve forte e vincente. Anche nella mentalità. Ecco perché trova inaccettabili le dichiarazioni di resa di Delneri, che ha ammesso che la Juve non può competere per lo scudetto. “Questo è molto grave, non si può dirlo pubblicamente. Adesso i giocatori sono demotivati”.
Moggi si unisce quindi al coro di chi critica il mercato fatto da Marotta, reo di aver acquistato troppi giocatori ma nessun campione. “Hanno speso 60 milioni per undici giocatori facendo un pasticcio. Le squadre si fanno con due-tre giocatori per volta. Alla Juve c’è la quantità, ma non la qualità”, attacca Moggi che, tutto si può dire, tranne che le squadre non le sapesse costruire. Giovinco, ad esempio, lui non l’avrebbe mai mandato via: “Sbagliato cederlo”.
Sbagliata inoltre per Moggi l’impostazione della difesa, che si è dimostrata incerta anche nella partita con la Sampdoria in cui la Juve ha preso tre gol: “Bonucci e Chiellini sono lenti, insieme non possono giocare”. Infine una battuta sugli obiettivi della Juve: “Per la Champions se la dovrà vedere con Fiorentina, Palermo, Napoli, Genoa“. E lo scudetto, quando tornerà a vincerlo? “Quando comprerà giocatori di qualità”, chiosa Moggi. Chissà se Blanc e Marotta prenderanno appunti.









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