Mondiale Italia: Abete sogna

E’ normale che il presidente della Federcalcio italiana voglia che la Nazionale campione del mondo in carica voli in Sudafrica per difendere il titolo con tutte le sue forze. Ed è normale che in cuor suo, da tifoso, Abete speri che l’Italia riesca a bissare il successo ottenuto in Germania quattro anni fa e portare a casa il secondo mondiale di fila. Sognare non costa nulla, ma quando ci si sveglia bisogna fare i conti con la realtà.
E la realtà è fatta di una squadra con poche idee e scarso ritmo di gioco, una squadra che molto probabilmente riuscirà a superare lo scoglio del Girone di Qualificazione, ma quando comincerà ad incontrare le vere pretendenti alla Coppa del Mondo dovrà misurarsi con tutti i suoi limiti.
“Bisogna sempre puntare al massimo risultato. Io ho la massima fiducia nella squadra e nel CT Lippi,” ha dichiarato Abete, “Non ci siamo prefissati alcun tipo di obiettivo minimo in Sudafrica, non credo sia giusto farlo. Abbiamo dimostrato di avere capacità vincenti sul campo e speriamo di poterlo fare anche stavolta difendendo al meglio il titolo mondiale.”
Peccato che a dimostrarlo sono stati quattro anni fa ventidue calciatori più freschi e con altre motivazioni. Affidarsi al passato glorioso, caro Abete, raramente paga.









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