Mondiale: la Germania catenacciara sfida la Spagna
Dietro questa Germania che segna valanghe di gol può nascondersi un animo “catenacciaro”? Ebbene sì: su 15 reti i tedeschi ne hanno segnate 12 in ripartenza e le restanti tre su palla inattiva. Ma non c’è nulla di male in una strategia basata sul “primo non prenderle”, perché alla fine il mondiale lo vince chi segna un gol più dell’avversario, in qualunque modo esso arrivi.
Domani gli uomini di Low affronteranno la Spagna del “bel gioco” e quella che vedremo sarà una grande sfida tra filosofie calcistiche.
Difesa solida e ripartenze: ecco il segreto della Germania di Low. Contropiedi velocissimi e letali affidati ai piedi di gente come Ozil, Muller, Podolski e Klose.
Ne sa qualcosa l’Argentina di Maradona, infilata ben quattro volte a dispetto dei suoi campioni (“I giocatori argentini non hanno tanta voglia di tornare a difendere,” ha dichiarato Low nel post-partita) e forse domani toccherà alla Spagna, squadra narcisista e amante del gioco offensivo… Domani Del Bosque dovrà rendere le Furie Rosse più concrete se vorrà battere i ragazzi di Low e giocarsi la finale della Coppa del Mondo!
Foto: Yahoo!









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