Mondiali 2010, Brasile agli ottavi. La Slovacchia non fa paura all’Italia

Il Brasile torna prepotentemente alla ribalta. Il 3 a 1 inflitto alla Costa d’Avorio rilancia le quotazioni dei verdeoro per il titolo. Il collettivo è cresciuto, la difesa è rocciosa, il centrocampo funziona a meraviglia e le individualità continuano a fare le differenza in tantissime occasioni offensive. Splendida la gara di Luis Fabiano (a digiuno da settembre) che ha realizzato una pregevole doppietta e di Kakà, protagonista nel bene e nel male. La prima rete al 25′ è il frutto di un’azione di Kakà che ha lanciato tra due difensori in area il giocatore del Siviglia il quale ha “sparato” un bolide sotto la traversa.


La seconda al 6′ della ripresa merito di un’incursione solitaria con doppio sombrero e conclusione a rete (ci sono due falli di mano dell’attaccante che l’arbitro non ha visto o ha considerato veniali). Il terzo gol porta la firma di Elano (16′) che ha insaccato dopo un’altra azione insistita di Kakà. Al 34′ della arriva il definitivo 3 a 1 di Drogba con un colpo di testa. Il finale è stato ancora di Kakà, ma stavolta non si tratta di un assist. Il fantasista del Real Madrid è stato espulso per doppia ammonizione, reo di avere colpito al volto Keita che in realtà inscena una commovente recita (il primo cartellino era arrivato per proteste): se la caverà con una giornata. Il girone G si completerà oggi ma, secondo le previsioni, a decidere chi passa come prima sarà lo spareggio col Portogallo di venerdì prossimo.
 

 
La vittoria del per 2 a 0 del Paraguay, tutto sommato, è un buon risultato per l’Italia. La Slovacchia ha mostrato di essere una squadretta modesta, nonostante alcuni nomi di rilievo quali Hamsik e Skrtel. Stando così le cose, Lippi può riuscire a buttarsi fuori da questi Mondiali 2010 solo con le proprie mani. La Slovacchia gioca confusamente, non ha idee di gioco e spesso sbaglia anche i passaggi. Il Paraguay, invece, è tutta un’altra musica: la palla scorre liscia da una fascia all’altra, la fantasia non manca e neanche le finezze. Il primo gol è stato firmato da Vera al 27′ con un elegante tocco di esterno destro di prima di intenzione su un passaggio filtrante di Barrios. Il raddoppio quasi allo scadere della ripresa (86′) con Riveros, lasciato libero dalla difesa che gli concesso lo spazio per controllare, mirare e trafiggere l’estremo difensore slovacco, Muche, vero protagonista della gara con diverse parate che hanno mantenuto il punteggio sul 2 a 0. L’unico sussulto Slovacco a tempo scaduto con una conclusione di Vittek. De Rossi e compagni possono dormire sereni se questo è l’avversario da battere.
 
Nel girone F la situazione ora è complicata: Paraguay a 4 punti, Italia e Nuova Zelanda a 2 e Slovacchia a 1. In teoria tutti i giochi sono ancora aperti ma le principali candidate rimangono le prime due. La giornata decisiva sarà quella di mercoledì. Alle 16:00 si giocheranno contemporaneamente le ultime due gare del girone (Paraguay-Nuova Zelanda e Italia-Slovacchia): meglio evitare di fare ipotesi e puntare al successo senza fare calcoli.

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