Mondiali 2010, Capello ora rischia. Passo falso della Germania

Fabio Capello continua a mantenere il suo solito self control in perfetto stile inglese, ma c’è poco da stare tranquilli dopo il pareggio per 0 a 0 della sua Inghilterra contro l’Algeria. Il match decisivo contro la Slovenia di mercoledì deciderà le sorti della nazionale inglese.
Nella partita conto gli algerini, gli uomini di mister “Fab” sono apparsi in difficoltà proprio in quel centrocampo che dovrebbe essere il punto di forza di questa squadra. Nonostante le diverse opportunità concesse dagli avversari il gol non è arrivato, complici le brutte prestazioni di Rooney e Heskey.


Buona partita per l’Algeria che ha raggiunto un pareggio storico ma la cui qualificazione sembra improbabile e non solo per l’ultimo posto nel girone C.
L’etichetta di possibile vincitrice forse pesa troppo su questa squadra, consapevole dei propri mezzi ma incapace di mettere in campo le sue qualità. E mercoledì non ci sarà più margine d’errore. Serve una vittoria: o dentro o fuori.
 

 
E’ una festa in famiglia quella che ha portato al pareggio tra Slovenia e Usa. Gli statunitensi allenati da Bob Bradley hanno compiuto una entusiasmante rimonta: dal passivo di due reti subite nel primo tempo al 2 a 2 finale. L’artefice del gol del pareggio è stato il figlio del tecnico Michael Bradley, centrocampista 22enne roccioso in forza ai tedeschi del Borussia Monchengladbach. Un fiume di emozioni e capovolgimenti di fronte che ha reso la partita, una delle più interessanti delle qualificazioni. La Slovenia ha giocato un primo tempo ordinato e d ha anche avuto un pizzico di fortuna visto che il parziale di 2 a 0 (reti di Birsa al 13′ e di Ljubijankic al 42′) sembra troppo pesante per gli Usa. La ripresa è tutta degli americani che hanno uscito fuori gli attributi e hanno ripreso gli sloveni prima con Donovan (al 6′ incursione in area e tiro prepotente sotto la traversa) e dopo con Bradley al 37′ con una azione corale e tocco finale del centrocampista. Addirittura sarebbe potuto arrivare il clamoroso ribaltone con un gol regolarissimo di Edu qualche minuto più tardi ma annullato dall’arbitro maliano Coulibali. Gli statunitensi sono a pari punti con l’Inghilterra: bisogna vincere assolutamente e tifare per i cugini inglesi affinchè vincano con la Slovenia.
 

 
La Germania combina il pasticcio e si aggiunge alla lista di grandi squadre favorite che deludono: la sconfitta con la Serbia per 1-0 brucia per il modo in cui è giunta e riapre i giochi per la qualificazione agli ottavi. Bella l’azione e la finalizzazione del gol: cross dalla linea di fondo di Krasic, sponda di testa di Zigic e controllo e conclusione fulminea di Jovanovic.
 
Sul banco degli imputati due attaccanti: Miroslav Klose, che si è fatto espellere per doppia ammonizione e ha lasciato i suoi compagni in inferiorità numerica per oltre un tempo, e Lukas Podolski, che ha fallito il rigore del possibile pareggio. Ad onor del vero fino al momento dell’espulsione di Klose (37′) la Germania ha giocato una buona gara ed è andata spesso vicino al gol. Dopo il gol della Serbia, però, la reazione è stata immediata e rabbiosa: la squadra di Loew ha colpito una traversa con Khedira e sulla successiva ribattuta di Mueller si è vista respinta sulla linea da Kolarov la palla del pareggio. Per passare il turno adesso serve solo una vittoria scacciapensieri contro il Ghana nell’ultima giornata del girone D.

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