Mondiali 2010, i convocati della Serbia. Stankovic re del centrocampo

Tra le nazionali più giovani e con una storia calcistica non certo longeva e ricca di affermazioni, la Serbia è una di quelle più solide e dal potenziale di squadra molto insidioso. Dal 26 giugno 2006, i rossoblù sono considerati dal maggiore organo calcistico in vigore, la Fifa, gli eredi naturali dell’ ex Repubblica Federale della Jugoslavia che si è fatta rappresentare in campo internazionale, dalla nazionale di calcio jugoslava. Dal febbraio 2003, lo smembramento della vecchia repubblica, portò alla nuova denominazione in Serbia-Montenegro che era destinata a modificare ulteriormente il suo assetto e il suo nome, tre anni più tardi quando fu indetto un referendum, risultato poi quasi plebiscitario, dal Montenegro che ha così rivendicato la propria indipendenza dalla Serbia.

Solo un accesso alla fase finale del Mondiale tedesco per questa neonata selezione, mentre prestigiosi sono stati i risultati ottenuti dall’ ex Jugoslavia, tra i quali annoveriamo i due quarti posti al primissimo Mondiale organizzato in Uruguay e a quello cileno del 1962, oltre che tre quarti e due ottavi di finale, disputati dall’ arcigna ex nazionale europea. L’ organico a disposizione del commissario tecnico Radomir Antic risulta essere granitico e pieno zeppo d’ esperienza, qualità che hanno permesso ai serbi di prenotare il Sud Africa, con un turno d’ anticipo nel girone qualificatorio di competenza, affossando con un secco 5-0 la Romania.
 

La Serbia è stata inserita nel Girone D, un raggruppamento che vede contrapporsi nazionali di prestigio e che non lasceranno nulla al caso; dall’ Australia alla Germania, passando per gli eclettici ghanesi, la Serbia non avrà vita facile anche se i bookmakers danno quasi per certo il passaggio agli ottavi di finale degli uomini di Antic.
 
Per il 13 giugno è previsto l’ esordio sul campo, al “Loftus Versfield Stadium” di Tshwane/Pretoria contro gli africani e nella lista dei migliori pensata a tavolino dall’ allenatore, non potevano non comparire alcuni gioielli che sono emersi e si sono fatti ammirare anche nel campionato di Serie A.
 

Portieri: Vladimir Stojkovic (Wigan/England), Zeljko Brkic (Vojvodina Novi Sad), Bojan Isailovic (Cukaricki Belgrade), Andjelko Djuricic (Leiria/Portugal)

Difensori: Branislav Ivanovic (Chelsea/England), Nemanja Vidic (Manchester United/England), Neven Subotic (Borussia Dortmund/Germany), Aleksandar Lukovic (Udinese/Italy), Ivan Obradovic (Real Zaragoza/Spain), Aleksandar Kolarov (Lazio/Italy)

Centrocampisti: Dejan Stankovic (Inter Milan/Italy), Nenad Milijas (Wolves/England), Milos Krasic (CSKA Moscow/Russia), Milan Jovanovic (Standard Liege/Belgium), Zdravko Kuzmanovic (Stuttgart/Germany), Zoran Tosic (Manchester United/England), Nemanja Matic (Chelsea/England), Radosav Petrovic (Partizan Belgrade)

Attaccanti: Nikola Zigic (Valencia/Spain), Marko Pantelic (Ajax/Netherlands), Danko Lazovic (Zenit St Petersburg/Russia), Dragan Mrdja (Vojvodina), Dejan Lekic (Red Star Belgrade).
 

Ritroviamo i difensori Aleksandar Lukovic dell’ Udinese, il bianco-azzurro laziale Aleksandar Kolarov e l’ innesto a centrocampo del nerazzurro Dejan Stankovic. Fuori dalla rosa, Rukavina, Sulejmani, Ninkovic, Kacar.
 
Via|TuttoMondiali

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