Mondiali 2010, la Spagna risorge. Il Portogallo a valanga
La Spagna, come una fenice, riemerge dalle sue stesse ceneri: è rinata dal punto di vista del gioco, della personalità, della concretezza e ha messo in cassaforte i primi 3 punti con il 2 a 0 all’Honduras che ha abbandonato le speranze di qualificazione alle fasi finali. E’ già lontana la sconfitta all’esordio contro la Svizzera, ora la testa è solo alla prossima partita contro la Svizzera, decisiva per il passaggio del turno del girone H: un vero e proprio spareggio che non si può fallire. A sostegno di Del Bosque ci sarà un ritrovato David Villa che ha messo a segno una doppietta (17′ del primo tempo e 6′ della ripresa).
In realtà poteva anche diventare una tripletta se il neo acquisto del Barcellona non si fosse concesso di sbagliare un rigore.
Male invece “El Niño” Fernando Torres che sbaglia troppo e appare ancora fuori condizione. Il tecnico ha azzeccato le mosse del centrocampo e ha trovato l’assetto giusto con l’inserimento di Jesus Navas. La squadra si è compiaciuta meno del suo possesso di palla, ha mostrato un gioco meno lezioso e ha sfoderato più sostanza nel suo gioco. E’ anche vero che l’Honduras è una squadra debole e rappresenta un avversario molto poco attendibile per testare il vero potenziale di questa Spagna, ma l’importante per la “Roja” è avere lanciato dei segnali importanti agli avversari e ai tifosi iberici, confermando la fama di favorita.
Nell’altra gara del girone H la Svizzera, dopo un esordio brillante, si ritrova ora in una situazione complicata a causa della sconfitta di ieri contro il Cile per 1 a 0. I cileni invece conquistano la testa del gruppo ma non possono ancora stare tranquilli visti gli incroci di risultati.
A compromettere la gara degli svizzeri è stata l’espulsione di Behrami alla mezzora della prima frazione: l’ex laziale ha colpito al volto il cileno Vidal ed è stato allontanato dal terreno di gioco con un rosso diretto. Il Cile ha approfittato della superiorità numerica, ma per concretizzare il vantaggio sono stati necessari gli ingressi in campo di Valdivia e Gonzalez all’inizio della ripresa. Entrambi sono stati uomini decisivi per la costruzione del gol che ha deciso il match: lancio chirurgico di Valdivia dopo un dribbling secco sul portiere per la testa di Gonzalez.
Per la cronaca l’1 a 0 ha fissato il nuovo record di imbattibilità ai Mondiali 559 minuti. La Svizzera ha battuto il primato stabilito dall’Italia di 551 minuti (stabilito tra 1986 e 1990).
Il Cile adesso è in testa al girone ma
Si è svegliato anche il Portogallo che con un sonante 7 a 0 ha messo un piede agli ottavi. La lista dei marcatori è lunga: Meireles, Simao, Almeida, Tiago (doppietta), Liedson e Cristiano Ronaldo. Il gioco del Portogallo è seducente: lanci filtranti, eleganza nelle trame di gioco ma la Corea del Nord nella prima frazione si è rivelata un avversario più scomodo del previsto. Il primo gol (firmato Merailes) è arrivato alla mezzora. Il primo tempo si è chiuso così. La ripresa è stata un tiro al bersaglio: il bottino ammonta a 7 reti. Tanti i nomi scritti sul tabellino dei marcatori che tolgono a questa squadra la nomea di Ronaldo-dipendenza. Anzi, lo stesso attaccante del Real Madrid ha provato a segnare in mille modi: ha colto anche una traversa ma alla fine ha finalizzato la più rocambolesca delle occasioni, generata da un errore della difesa coreana e proseguita con una serie di rimpalli. Sette reti che servono a suonare la carica contro il Brasile nell’ultima giornata del girone G in cui i portoghesi affronteranno la capolista.









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