Mondiali 2014, Samoa Americane vincono con giocatore trans in campo

samoa americane


Alla fine ce l’hanno fatta. Mettendo in campo tanta buona volontà che gioco-forza ha sopperito alle carenze tecniche, le Samoa Americane hanno vinto la loro prima partita nella storia, almeno in ambito ufficiale. E’ un giorno di festa per la generosa gente dell’arcipelago immerso nell’Oceano Pacifico meridionale e il primo storico successo riconosciuto dalla Fifa da quando la nazionale è affiliata all’organo che sovraintende il calcio mondiale, fa notizia.


In una gara valida per le qualificazioni ai prossimi Mondiali brasiliani del 2014 che vedrà protagonista il rinnovato stadio Maracanà di Rio de Janeiro, la nazionale del selezionatore Tony Brown ha avuto la meglio su Tonga per 2-1 centrando così la prima vittoria in assoluto e salendo in vetta al proprio girone. Con ogni probabilità, le Samoa americane non riusciranno a staccare il biglietto mondiale, ma questo successo vale più di una vittoria in finale. Le Samoa sono da sempre ultime nella classifica ranking Fifa e nella loro giovane storia calcistica annoverano il triste record di peggiore ko mai subìto da una nazionale; fa ancora specie quel 31-0 incassato dall’Australia l’11 aprile del 2001.
 
Nello stadio “Joseph Blatter Stadium”, dedicato all’attuale numero uno Fifa, le Samoa hanno dato tutto sconfiggendo Tonga volato nel Pacifico meridionale per incamerare i primi tre punti. In campo anche un giocatore transessuale, il centrocampista classe 1988 Johnny Saelua uno dei primi calciatori trans della storia ad indossare gli scarpini. Saelua ha dato il suo contributo alla vittoria casalinga pur non segnando nessuno dei due gol che hanno permesso alle Samoa americane di scrivere un prestigioso capitolo nel loro calcio.

Ven 25/11/2011 da Giona in

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