Mondiali, Spagna: che batosta! Forlan lancia l’Uruguay
Da campioni annunciati a delusione inaspettata. La Spagna di Vicente Del Bosque è partita col piede sbagliato e la partita di ieri pomeriggio contro la Svizzera è stata la prima vera grossa sorpresa di questa edizione dei Mondiali di Sudafrica. Che la Spagna possieda dei palleggiatori fuori dal comune è subito chiaro. Fin dai primi minuti i lampi dei vari Silva, Villa, Sergio Ramos, Xavi e Xabi Alonso hanno intimorito la Svizzera. Il tecnico Ottmar Hitzfield, cosciente del divario tecnico che li separa da questi avversari, ha puntato sulle ripartenze e su un gioco di contenimento.
Arginare le discese degli spagnoli sulle fasce e le incursioni per vie centrali non è facile, ma l’impressione è che sulle conclusioni dalla distanza il pallone Jabulani voli via troppo facilmente.
Ciò che lascia più perplessi riguardo la Spagna è stata la leziosità che ha mostrato la “Roja“: ottimo palleggio, tasso tecnico migliore di moltissime altre squadre viste finora, buone giocate ma c’è sempre un passaggio o un dribbling in più che ritardato le conclusioni o ha permesso di recuperare agli svizzeri. Il gol della Svizzera per il k.o. iberico è stato siglato da Fernandes all’8′ della ripresa, dopo un’azione di contropiede conclusa di prepotenza (Piquè ha riportato anche una ferita alla tempia). A niente sono serviti i colpi di classe dei innesti Torres, Pedro e Jesus Navas. Ora trema la Spagna nel girone H: in testa ci sono Svizzera e Cile.
I cileni hanno battuto un modesto Honduras per 1 a 0 grazie a una rete di Beausejour (al 34′ del primo tempo) su asssit del centrocampista dell’Udinese, Mauricio Isla. A Udine saranno felici anche per la buona prestazione di Alexis Sanchez, altro cileno bianconero, che ha offerto un’ottima prova. L’unico problema manifestato da questo Cile è stato il quantitativo di palle gol fallite rispetto alla mole di gioco prodotta. Si tratta di un problema che il ct Rueda (ieri in tribuna per squalifica, al suo posto c’erail suo vice Mendoza) dovrà risolvere molto presto se ha intenzione di andare in fondo. La prima vera goleada di questi Mondiali 2010 l’ha fatta l’Uruguay di Oscar Tabarez che ha battuto i padroni di casa del Sudafrica con un sonoro 3 a 0.
L’eroe della serata è stato Diego Forlan: l’attaccante dell’Atletico Madrid (fresco vincitore di Europa League) ha ha firmato due reti: la prima con un gran conclusione dalla distanza (complice una deviazione) al 24′ del primo tempo e la seconda su rigore al minuto 80′. Buona la prova dell’attaccante del Palermo, Edinson Cavani, forse un po’ condizionato dall’emozione. La terza rete è giunta in pieno recupero con Alvaro Pereira. Questa goleada sancisce la fine dei sogni dei “Bafana Bafana“, che restano mestamente fuori dai giochi nel girone A, ma non perdono l’entusiasmo per continuare suonare le “vuvuzuelas” e proseguire la festa che questi Mondiali hanno portato.









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