Mondiali, Spagna nella storia. L’Olanda fallisce ancora
Per la prima volta nella sua storia la Spagna ha vinto il campionato del Mondo. Per la terza volta l’Olanda ha fallito l’appuntamento con la storia, dopo aver perso le finali del ‘74 e ‘78: il giustiziere spagnolo, che ha marcato il gol partita al 116′ minuto nei supplementari, è stato il centrocampista del Barcellona Andres Iniesta. E’ stata una finale combattutissima ma non è stata tra le più belle sul piano del gioco. Anzi, gli appassionati si sarebbero aspettati una partita ben diversa, considerando i tassi tecnici dei giocatori in campo.
Invece, è stata una lotta piena di falli che hanno portato anche all’espulsione di Heitinga all’ 11′ del secondo tempo supplementare nelle fila dell’Olanda. L’arbitro, il signor Webb, si è comportato in modo benevolo (soprattutto con de Jong per un’entrata da taekwondo su Alonso) in molte occasioni e ha risparmiato molti dei giocatori in campo, distribuendo piuttosto molti rimproveri e cartellini gialli, addirittura 13.
La Spagna di Vicente Del Bosque è partita subito forte, sfruttando la velocità sulle fasce e procurandosi subito due occasioni. La prima di testa con Sergio Ramos e la seconda con Villa. Tra la fine del primo tempo e l’inzio del secondo ci ha provato Robben con due conclusioni angolate, ma davanti ieri si è trovato un grandissimo Casillas. Le occasioni più grosse sono state per l’Olanda di Bert Van Marwijk nella ripresa. Entrambe sono passate proprio sui piedi di Robben che ha fallito due palle gol enormi solo davanti a un Casillas super che prima al 17′ ha parato con un gamba in controtempo e poi ha azzeccato al 38′ il tempo dell’uscita sull’olandese lanciato a rete. In mezzo a queste due occasioni la Spagna ha fallito un altro gol facile con Villa il cui tiro è stato intercettato da Heitinga. Ci si aspetterebbe il solito Sneijder a risolvere la partita e invece gli spazi sono tutti chiusi. Il centrocampista dell’Inter, che non ha giocato al meglio, ha avuto solo qualche occasione per distribuire qualche buon pallone a Robben.
Ai supplementari le squadre hanno cominciato a cedere. Si sono allungate e hanno lasciato molti spazi liberi in difesa. All’inzio del secondo mini-tempo l’espulsione di Heitinga: è l’episodio cruciale perché a 4 minuti dai calci di rigore Iniesta si smarca proprio sfruttando la mancanza di un uomo in difesa e trafigge Stekelenburg (ottimo fino ad allora) con un diagonale.
La Spagna prosegue con il ciclo aperto nel 2008 con la vittoria dell’Europeo e regala anche una chicca agli annali dei mondiali: mai aveva vinto il titolo una squadra che aveva perso una partita nel girone (contro la Svizzera per 1 a 0).









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