Morte Tomizawa: De Angelis e Redding indagati
Dopo la tragedia, la ricerca delle responsabilità. Il diciannovenne pilota giapponese Shoya Tomizawa, rimasto purtroppo vittima di un pauroso incidente nel corso della prova delle Moto2 del GP di San Marino tre giorni fa, sarà ricordato ufficialmente in una cerimonia nella tappa giapponese del motomondiale il prossimo 3 ottobre. Intanto, il Procuratore della Repubblica di Rimini Paolo Giovagnoli, ha inserito nel registro degli indagati Alex De Angelis e Scott Redding per omicidio colposo.
Dopo la caduta di Tomizawa, i due piloti che sopraggiungevano a forte velocità hanno investito il centauro giapponese, causandone involontariamente il decesso. E’ stato inoltre formalizzato l’incarico al perito, il dottor Mario Balli, per l’autopsia sul corpo di Tomizawa.
Da sottolineare che l’iscrizione di De Angelis e Redding nel registro degli indagati è un atto dovuto: né il pilota sammarinese né quello inglese hanno provocato la caduta del collega, ma se lo sono trovato davanti dopo che Tomizawa era già stato sbalzato dalla moto, e non hanno potuto evitarlo, viaggiando a oltre 200 km/h.
Sotto accusa sul fronte sicurezza, per piloti e tecnici, c’è anche l’erba sintetica a fianco del cordolo, su cui è scivolato il pilota giapponese. Per Stoner e Lorenzo l’erba sintetica è una soluzione da evitare, perché darebbe ai piloti l’impressione di una ingannevole stabilità.
Foto AP/LaPresse









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