Moto2: Tomizawa morì in ambulanza, non in pista

Incidente Misano: la morte di Shoya Tomizawa
AP/LaPresse

I primi risultati delle indagini ancora in corso sulla morte di Shoya Tomizawa durante il Gran Premio di San Marino domenica scorsa, rivelano che lo sfortunato pilota non è morto alle 14.19 come è stato dichiarato dai medici. Dalle prime risultanze, è emerso invece che Tomizawa è morto in ambulanza ed è arrivato già cadavere al Ceccarini di Riccione.

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Pur con tutte le cautele del caso – le indagini sono ancora aperte, ed è quindi impossibile trarre qualsiasi conclusione – si tratta di un dettaglio che comporterebbe due conseguenze importanti. La prima è il sospetto di aver voluto nascondere il decesso del pilota per mandare avanti “come se nulla fosse” la gara. Non solo: sembra che la notizia della morte di Tomizawa sia arrivata addirittura prima della fine della gara della Moto2, dove poi si è anche festeggiato sul podio.
 
La seconda è la possibile archiviazione del procedimento per omicidio colposo aperto dalla Procura di Rimini a carico dei piloti che, sopraggiungendo, schiacciarono con le loro moto il corpo di Tomizawa: Alex De Angelis e Scott Redding.
Resta infine ancora da stabilire se subito dopo l’incidente siano state apportate tutte le cure necessarie, senza ritardi o omissioni.

Ven 10/09/2010 da Angelo Pastore in

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