MotoGp: Valentino Rossi sereno dopo l’intervento, seguirà i rivali in tv


Dopo l’operazione L’8 volte campione del Mondo, Valentino Rossi, si è mostrato tranquillo dopo l’operazione che ha ridotto la frattura alla tibia e al perone. Per Rossi la notte al Cto di Firenze è stata tranquilla. Addirittura è sembrato di buon umore e ha anche chiesto di vedere la televisione e assistere al Gran Premio del Mugello. L’operazione è andata bene ma la ferita sarà pulita e suturata solo domattina.
Intanto in mattinata Vale è stato spostato dal secondo al sesto piano della struttura ospedaliera, ovvero dal reparto di subintensiva al reparto di degenza ordinaria.

Lì dovrà trascorrerere la sua degenza e dovrà cercare di stare tranquillo e riposare il più possibile prima di cominciare le terapie di riabilitazione.
Il campione iridato, che ieri si è infortunato durante le prove ufficiali, potrà ricevere le visite dei familiari e degli amici più stretti visto che lo staff medico ha imposto l’accesso limitato alla stanza del pilota della Yamaha. Tra coloro che hanno già visitato Valentino ci sono due elementi della sua squadra, Davide Brivio e Matteo Flamigni, che sono già rientrati al Mugello per la gara. Sono già arrivati gli auguri di pronta guarigione, però, da tanti amici e colleghi. Tra questi il presidente dell’Inter, Massimo Moratti, il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, e il collega Max Biaggi (che ora corre nella Superbike). Molti tifosi sono accorsi al Cto di Firenze per salutare Rossi e confortarlo con cori e striscioni.
 
Il professor Buzzi, che ha eseguito l’intervento alla gamba, ha dichiarato: “Valentino sta bene, non ha dolore, il morale è buono e riposa a letto senza avere febbre. Domani proseguiremo con il lavaggio della ferita – ha aggiunto – e la sutura, e il programma sarebbe quello di tenerlo altri 7 giorni qui. Mi piacerebbe di provare a farlo camminare prima di dimetterlo”.
 
Valentino Rossi dovrebbe tornare in pista tra 4 o 5 mesi e nel prossimo mese e mezzo dovrebbe tornare a camminare grazie all’ausilio delle stampelle. Tutto dipende dai risultati delle radiografie e dalla risposta psicologica e fisica che il campione iridato avrà dopo che sarà dimesso.

Dom 06/06/2010 da Nicolino83 in

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