Nazionale, Brunetta dice no alle gare degli azzurri

La rassegna mondiale di calcio è uno di quei pochi eventi al mondo che, ogni quattro anni riesce a catalizzare l’attenzione dele masse, un fenomeno senza precedenti che aggrega e risveglia in noi il senso più profondo di patriottismo, a volte dimenticato o per troppo tempo assopito. L’occasione migliore per dar sfogo a questo impulso è assistere alla partita della nostra nazionale, incitando, soffrendo e facendo il tifo per 90 minuti.
Prima il ministro Sacconi, ora anche quello della pubblica amministrazione ed innovazione Renato Brunetta, sembrano davvero tutti coesi e solidali a rovinare le emozioni che solo un campionato del mondo di calcio sa dare. “Il lavoro è il lavoro, il divertimento è divertimento. Se vogliono vedere le gare dell’Italia, si prendano le ferie” – ha tuonato Brunetta, impedendo di fatto ai lavoratori, con particolare riferimento ai dipendenti statali, di mescolare i momenti seri da quelli prettamente ludici. Potrà sembrare una richiesta senza cuore, intanto l’Italia continuerà ad andare avanti e tutti i servizi saranno come sempre garantiti, anche se in televisione giocano gli azzurri di Marcelo Lippi.
Via|Ansa









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