Nazionale, Cassano a tutto campo

Antonio Cassano

Alla vigilia della gara contro le isole Far Oer, secondo impegno valevole per le Qualificazioni agli Europei 2012 in programma allo stadio Artemio Franchi di Firenze, Antonio Cassano dà spettacolo anche fuori dal campo e in conferenza stampa fa una veronica a 360 gradi, monopolizzando l’attenzione di giornalisti ed addetti ai lavori.

Sul suo presunto rulo di leader, Cassano dice di non potersi prendere una simile responsabilità e che l’unico calciatore in grado di vincere le partite da solo era Maradona.

Poi, un mea culpa per gli errori fatti in passato, primo fra tutti quello di sopravvalutarsi e credersi il più bravo, un pò per via del carattere, un pò per quell’essere il classico genio e sregolatezza.

Riguardo al rapporto con Prandelli, il talento barese pone l’accento sulla stima reciproca e sul rapporto umano instauratosi, nonostante le difficoltà legate ai suoi trascorsi e ai problemi sorti con altri allenatori, Marcello Lippi in primis.

Guardando in avanti, Cassano si augura di poter far parte degli azzurri che parteciperanno ai prossimi Campionati Europei e di essere tra i convocati per i Mondiali 2014 in Brasile, per poi poter serenamente appendere la maglia azzurra al chiodo a 32 anni, a quel punto considerati troppi per proseguire l’avventura in Nazionale.

Dalle speranze legate al suo futuro, con le voci di calciomercato sempre attive, ai rimpianti legati al Real Madrid e alla sua incapacità di sfruttare un momento della sua carriera unico ed irripetibile.

Sul Campionato e la lotta scudetto, Cassano dice Milan, ma con un’occhio alla Juventus, mentre su un eventuale ritorno di Francesco Totti in Nazionale, si dice pronto a correre per lui, a lasciargli la maglia numero 10 e a prendere la numero 22, che meglio rappresenta la sua indole di “matto”.

Parole di riconoscenza per Del Neri, che alla Sampdoria gli ha dato consigli importanti, parole “velenose”, invece,  per l’epoca Capello, assolutamente da cancellare nella sua vita.

Infine, parole dolci e sull’orlo dell’emozione per la moglie, definita come “la donna che mi ha cambiato la vita e che ringrazierò per l’eternità”.

Lun 06/09/2010 da Gianluca Ferrara in

Aggiungi il tuo commento

Registrati nella community o effettua il Login

Oppure collegati con Facebook

Ricorda i miei dati per la prossima volta

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Codice di controllo