Nazionale: Macalli-Abete, fiducia reciproca


La disfatta azzurra alla 19esima edizione del Mondiale ha avuto strascici velenosi e polemiche arroventate sul tipo di formazione portata in Sudafrica, sulle scelte condotte dall’ex ct Marcello Lippi e sulla preoccupante mancanza di un essenziale turn-over di giovani giocatori italiani, che sappiano dare la linfa vitale per poter costruire una nazionale competitiva nel prossimo futuro.


Questione vivai a parte, tema molto sentito nel nostro paese dove i club per comodità preferiscono pescare facile in paesi stranieri, abbiamo oggi assistito all’appoggio reciproco tra il presidente della Lega Pro Macalli e quello della Figc, dal 2 aprile 2007 Giancarlo Abete, questi uno dei primi indiziati della dèbacle azzurra. “Il presidente Abete ha la fiducia di tutto il consiglio: nessuno chiederà le dimissioni. Io sono il suo primo difensore e gli chiederò di riprendere in mano la Federcalcio. Se farà il presidente a 360 gradi, per me può restare finchè muore, altrimenti sarà lui stesso ad andarsene” – così Mario Macalli che da piena fiducia all’operato di Abete e non vede la necessità, dopo l’entrata in scena di Cesare Prandelli, di far cadere altre teste.

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Ven 02/07/2010 da Giona

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