Nazionale, Marchisio ringrazia Calciopoli

Il caso Calciopoli, rinominato anche “Moggiopoli” riferito all’ ex dirigente sportivo della Juventus, fu uno dei più grossi scandali che avvolse nell’ ombra l’ intero mondo del pallone italiano, dopo gli altri due scandali sulle calcioscommesse, protagonisti negli anni ‘80. Divampò, poche settimane prima che la nostra nazionale si accingeva a partire per la Germania e partecipare al Mondiale tedesco.
Ancora restano da chiarire alcuni aspetti della vicenda a distanza di anni, ma c’è chi, da quel polverone che mise in ginoscchio l’ ambiente sportivo del BelPaese agli occhi del mondo, ne ha tratto dei vantaggi. A parlare, è il nazionale azzurro Claudio Marchisio, classe 1986 e promettente centrocampista che può rivelarsi una piacevole sorpresa ai prossimi Mondiali sudafricani al via l’ undici giugno. “Devo ringraziare Calciopoli, perchè se non ci fosse stata sarei arrivato molto dopo” – dichiara il centrale bianconero, scelto dal ct viareggino Marcello Lippi a far da collante tra attacco e difesa. “Con Deschamps spesso, ho giocato in Primavera, poi ho trovato spazio in prima squadra; per tutti noi passa un treno ed io ho sfruttato il mio” – precisa il centrale di Chieri che non fa fatica ad ammettere, quanto proficui sono stati gli effetti post Calciopoli sui nostri giovani calciatori.









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