Nba 2012, Lin mattatore trascina New York

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L’Nba americana porta in trionfo Jeremy Lin, la nuova stella del basket mondiale. Senza correre il rischio di esagerare si può dire che il più appassionante campionato di pallacanestro a livello globale ha trovato un eroe che ha tutte le caratteristiche per entrare nella storia di questo sport. Di origini taiwanesi, laureato ad Harward, la mente lucida e geniale del classe 1988 Lin ha un’attitudine, quella di infilare a canestro da qualsiasi porzione del campo in cui si trova. E’ stato lui a prendere per mano i New York Knicks e regalare la vittoria alla franchigia della Grande Mela contro non un avversario qualsiasi ma al cospetto dei Los Angeles Lakers di Kobe Bryant.
Jeremy Lin playmaker infallibile
Il referto fatto registrare a fine gara dalla guardia statunitense di Palo Alto ha dell’incredibile: 38 punti, con 13/23 dal campo, e distribuendo 7 assist, grandi numeri di cui ci aveva dato un assaggio anche nelle precedenti aparizioni (25 punti contro i Nets, 28 con Utah, 23 con Washington) che fanno di Jeremy Lin non una meteora, ma una certezza, una picevolissima garanzia per i Knicks che si sono sbarazzati 92-85 dei Lakers davanti al pubblico estasiato del Madison Square Garden di New York. “Non ho mai visto niente del genere è qualcosa che capita una volta nella vita. E’ difficile credere che per tanto tempo non sia stato considerato. I 38 punti mi scioccano: li ha segnati in un contesto di squadra. Per me, questo dice tutto. C’erano tante domande, tanti punti interrogativi. Può segnare da fuori? Può segnare in un momento chiave? Stavolta ha segnato 2 triple che hanno spezzato la partita in due” – ha commentato D’Antoni a fine gara.
Belinelli ancora ko
Lin ha esordito nel 2010 tra le fila dei Golden State Warriors, ad Oakland in California, poi il provino cruciale per entrare nel quintetto base di New York, superato brillantemente. La prestazione del playmaker alto 191 centimetri per 91 chili di peso è ancora più maiuscola se pensiamo che i Knicks erano penalizzati dalle assenze di Stoudemire e Anthony. Sul fronte Lakers, inutili i 34 punti messi a segno da Bryant. Prosegue il digiuno dei New Orleans Hornets di Marco Belinelli, unico cestista italiano ancora incolume dopo gli infortuni occorsi a Bargnani e Gallinari. Il bolognese ha realizzato 12 punti nel match perso dagli Hornets contro Portland (86-94).









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