Nba, Bryant e Gasol portano in trionfo i Lakers


Gara tirata, durissima e brutta quella giocata ieri e consumatasi allo Staples Center di Los Angeles, pieno zeppo di tifosi che hanno riempito il palazzetto in ogni ordine di posto a sedere, tra i Lakers e i Celtics, seguita da milioni di spettatori in giro per gli Stati Uniti d’America. Di scena, i migliori cestisti del pianeta, alcuni mirano ad esserlo di tutti i tempi ed entrare nella storia, ma il match di ieri non verrà ricordato per perle tecniche o preziozismi da manuale, ma solo per il successo dei Los Angeles Lakers sui Boston Celtics per 83-79, acuto casalingo che permette ai californiani di vincere gara-7 e festeggiare il loro 16esimo trionfo in Nba, nient’altro.


La gara è stata costellata di errori in attacco e dèfaillances difensive, le mani sotto canestro sembravano di burro, basti pensare alle percentuali di realizzazione davvero inguardabili (Lakers 32%, Boston 41%), agonismo alle stelle e anche coloro additati come protagonisti, si sono rivelati piccoli paggetti presenti ad un fastoso matrimonio, ma potranno sempre dire “io c’ero”.
 
Los Angeles vince il suo 16 titolo Nba, ma poteva aggiudicarselo benissimo anche Boston, considerato che ha dominato per lunghi tratti la partita, non subendo l’iniziativa avversaria. La svolta è giunta al quarto tempo, quando si è consumato il meglio dei Lakers e abbiamo assistito allo sprofondare dei Celtics.
 
Mattatori nel quarto tempo e capaci di far recuperare i 13 punti di svantaggio, con i quali Boston conduceva fino al terzo tempo, neanche a dirlo, Kobe Bryant con i suoi 23 punti eletto per il secondo anno consecutivo Mvp e trascinatore dei Lakers alla esaltante rimonta sui Celtics, storditi ed inermi e Gasol che nell’ultimo tempo si scopre un cestista di qualità, è consapevole di disputare una finale e fa registrare 9 punti dei suoi 19 totali. Fondamentale anche il supporto di Ron Artest ,che con 20 punti contribuisce al trionfo dei Lakers.
 
Boston tramortita, ma la caterva di erroracci da parte delle stelle stanutinesi di Los Angeles hanno in parte rovinato l’evento, d’altronde sono esseri umani anche loro e risulta sempre complicato gestire la tensione in una circostanza così attesa e decisiva.
 
Via | La Stampa

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