Olanda, Robben sulle ali dell’entusiasmo


L’Olanda che non ti aspetti ricopre alla perfezione il ruolo di rullo compressore, diventa lei stessa il Brasile e mette sotto torchio la Seleçao ,apparsa senza benzina e quel che è peggio, priva di motivazioni.


Nello storico successo Orange ai danni dell’undici di Dunga, c’è impegno, profusione di energie, collettivo, schemi e individualità mai dome; il 2-1 finale non rispecchia l’andamento della gara che avrebbe potuto assumere, ancora più clamorosamente, uno scarto più ampio se i vari Sneijder, Van Persie, Huntelaar e Robben non si fossero dimostrati spreconi, soli davanto a Julio Cesar, con la difesa verdeoro inspiegabilmente imbambolata. E’ proprio l’ala del Bayern Monaco Arjen Robben ad essere l’incarnazione della felicità sia per l’affermazione, sia per il recupero fisico dall’infortunio: “Una grande partita, una grande impresa. Nel primo tempo non siamo andati molto bene, poi abbiamo dato tutto e nella ripresa siamo riusciti a risollevare le sorti della gara. Le differenze tra il primo e il secondo tempo? Non saprei, posso solo dire che se andiamo avanti cosi’ possiamo farcela, siamo davvero un’ottima squadra” – ammette il giocatore, per questa Olanda, ora all’esame Uruguay in Semifinale mondiale, nessun obiettivo è precluso.

Sab 03/07/2010 da Giona in

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