Palermo, Miccoli: “Sapevo che Zamparini sarebbe rimasto”

Ap/LaPresse
“Zamparini? Sapevo sarebbe rimasto a Palermo“. Fabrizio Miccoli, tornato al gol dopo il lungo infortunio, parla a tutto campo. Inizia dal presidente che, settimane fa, aveva minacciato di lasciare il club e il calcio, perché stufo del sistema e degli errori arbitrali. Poi, come altre volte, ha fatto marcia indietro. “Diciamo che il presidente non fa mai nulla per caso ed alla fine, ha sempre ragione. Se mi aspettavo questo passo indietro positivo? Diciamo che io so cose che voi non sapete”, fa il misterioso Miccoli, prima di parlare di sè e delle sensazioni al ritorno in campo.
Domenica scorsa il suo gol ha deciso la vittoria a Cesena. “Mi ha commosso l’abbraccio dei miei compagni e di tutti quelli che stavano in campo, racconta il Romario del Salento – è stata una grande emozione sapendo che aspettavano questo gol più di me. Simbolicamente forse è stato uno dei più importanti della mia carriera. A Palermo vivo sensazioni incredibili, per questo motivo la scorsa estate ho scelto di restare, per tanti sono un punto di riferimento e per me questo è davvero importante”.
La prima persona a cui ha pensato quando la palla è entrata in rete? “E’ stata mia moglie, insieme ai bimbi. Questa estate mentre loro erano in vacanza con il resto della mia famiglia, io ero a Roma a lavorare a Villa Stuart”.
Domenica prossima il Palermo affronta la Roma: “Sarà un match difficilissimo, ma sarà dura anche per i giallorossi che incontreranno un Palermo consapevole della propria forza. I nostri obiettivi? E’ presto per parlarne, per adesso dobbiamo pensare partita dopo partita e tireremo le somme tra febbraio e marzo”.









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