Polpo Paul nel mirino dell’Iran

Polpo Paul minacciato dall'Iran 
Chissà cosa ne penserebbe lui se sapesse. Si, chissà cosa penserebbe se sapesse che le sue innocue passeggiatine in cerca della vongola più saporita avrebbero finito per scomodare persino il presidente dell’Iran, Mahmud Ahmadinejad. Stiamo parlando, ovviamente, del personaggio più famoso del Mondiale 2010 dopo Andreas Iniesta: il polpo Paul.


Già. Il Presidente dell’Iran infatti se l’è presa proprio col polpo diventato famoso per aver azzeccato tutti i risultati delle partite dei Mondiali. Secondo Ahmadinejad, l’enorme séguito che hanno avuto le gesta del polpo Paul è un esempio dei “metodi di propaganda e delle superstizioni” dell’Occidente. Quelli che credono in cose come queste, ha aggiunto citato dall’agenzia Irna, “non possono essere i leader delle nazioni del mondo“. Per contro, “la nazione iraniana, con il suo amore per tutti i valori sacri, intende promuovere un mondo umano che muova verso la perfezione assoluta“.
 
In attesa che la polemica, come è auspicabile, si ridimensioni, si spera che almeno il povero Paul il polpo dopo tante fatiche riesca a godere un po’ di tranquillità. Già, perché l’oracolo ufficiale del Mondiale di calcio è diventato ora l’attrazione turistica dell’estate 2010: infatti l’acquario di Oberhausen, residenza del celebre mollusco, ha fatto la sua comparsa tra le proposte di viaggio di siti specializzati e agenzie turistiche. Qui il polpo sguazza nella sua vasca, nella quale è stato posto – come giusto riconoscimento per il suo “contributo” – un piccolo trofeo della Fifa in miniatura.

Lun 26/07/2010 da Angelo Pastore

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