Pusher Pantani assolto, la mamma di Marco insorge

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Le indagini sulla morte del ciclista Marco Pantani, deceduto il giorno di San Valentino del 2004, sono ufficialmente chiuse con la sentenza emessa ieri dal Tribunale che ha scagionato il pusher Fabio Carlini accusato di aver fornito al ciclista romagnolo la dose di cocaina fatale alla sua morte. Il Carlino è stato assolto in Cassazione in ultimo grado di giudizio, ragion per cui sono decadute una dietro l’altra le accuse che vertevano sul pusher condannato in prima istanza a quattro anni e sei mesi di reclusione oltre a 19 mila euro di multa e al risarcimento pari a 300 mila euro.


A parlare oggi ed esprimere tutta la sua sofferenza, è la mamma dell’ex vincitore al Giro d’Italia e al Tour de France: “Io sono molto delusa da tutto ciò. Ho avuto tanti dubbi, questa è la goccia che fa traboccare il vaso. Questa assoluzione di Carlino mi fa molta tristezza. Sulle ricerche fatte dopo la morte di Marco ho molti dubbi, dopo 7 anni sto ancora cercando di capire come è morto mio figlio. Sono sette anni lunghissimi, ma qui sembra che mi sia morto un cane: è una cosa vergognosa. Farò di tutto per far riaprire il caso” – ha detto Tonina Belletti a “Radio Sportiva”.
 
Il caso diventò presto di dominio pubblico e la grande pressione dei media sulla morte del ciclista scatenò una caccia selvaggia al colpevole, il responsabile che vendette la dose di cocaina a Pantani; proprio questo aspetto ha giocato moltissimo sull’assoluzione completa di Carlino, come ha sottolineato il sostituto procuratore generale della Cassazione Cedrangolo. Una gogna mediatica contro il pusher alla base delle accuse mosse contro Carlino nei primi gradi in giudizio ma la signora Belletti non si darà per vinta e farà di tutto per riaprire il caso: “Adesso voglio sapere cosa emerge di nuovo anche con il mio avvocato. Marco è morto con una dose di cocaina da sei persone? Chi gliel’ha portata? E’ impossibile che abbia retto all’assunzione di tutte quelle sostanze da solo. In quella stanza era tutto distrutto: è stato Marco? L’albergatore mi ha detto che sono stati i poliziotti. Troppe cose ancora da chiarire. A Marco volevano bene in tanti, fa comodo a tutti dopo Madonna di Campiglio descriverlo come un drogato”.

Ven 11/11/2011 da Giona

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