RAI: moviola addio dopo 43 anni
Una decisione storica arriva dai vertici Rai: dopo 43 anni, a partire dal prossimo inizio di campionato, le trasmissioni sportive della Rai non mostreranno più il replay delle azioni dubbie o discusse. La moviola va in pensione, insomma.
L’uso delle immagini sarà solo didattico: “è fuorigioco”, “non è rigore”. Verrà spiegata solo la norma senza dilungarsi nel dibattito: tanto che i moviolisti Rai (Carlo Longhi e Daniele Tombolini) saranno sostituiti, a “Novantesimo Minuto” e alla “Domenica Sportiva“, da esperti di regolamento, magari forniti dall’Associazione Italiana Arbitri.
La decisione è stata presa dal direttore di Rai Sport, Eugenio De Paoli, in pieno accordo con i vertici Rai. L’intento è quello di favorire e dare più spazio ai temi tecnici e tattici del calcio, chiudendo le porte alle chiacchiere, ai veleni, alle polemiche, alle dietrologie.
Una decisione forse coraggiosa, forse pavida, sicuramente estrema, che probabilmente incontrerà il favore degli arbitri: in passato sia Marcello Nicchi che Pierluigi Collina si erano più volte lamentati della moviola e degli infiniti “teatrini” post partita che ne seguivano: “Non ce l’ho con lo strumento in sé ma per l’uso che se ne fa“, spiegava il designatore italiano, ora passato all’Uefa.
Decisione, comunque, che lascia uno strano sapore amaro in bocca. Sarà quello del tempo che passa, per chi con la moviola ci è nato: è dal 1967, dai tempi di Enzo Tortora, che la moviola ha accompagnato il cammino della Rai. E ora si cambia.









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