Rissa Brescia-Larissa, ci risiamo

Si allunga in modo più che preoccupante la lista di amichevoli infuocate che puntualmente terminano in una mega rissa e trasformano il rettangolo di gioco in un ring da box. Non sono bastati i precedenti illustri di appena qualche giorno fa, quando il Cagliari di Bisoli si scontrò malamente con il Bastia e il Catania subì l’ira in campo dei giocatori dell’Iraklis, club greco votato più a tirare calci e pugni agli avversari che organizzare un’azione offensiva.
Ieri è stato il turno di Brescia-Larissa, un friendly-match appassionato si dai primi minuti di gioco e che ha visto alcuni supporters delle rondinelle lombarde scatenarsi a fine gara, scavalcando la cinta di protezione dello stadio Grilli di Storo e caricare senza rifletterci su, alcuni giocatori ellenici del Larissa.
A far perdere la pazienza ai tifosi bresciani, due episodi in particolare: il fallo da espulsione del numero 4 Dabizas sul malcapitato Hetemaj e il pareggio di Puri che ha riequilibrato l’iniziale vantaggio bresciano di Caracciolo. L’autore della rete ha pensato bene di dirigersi verso la tribuna occupata dai tifosi avversari e zittirli con un gesto inequivocabile; inequivocabile è stata la reazione dopo la partita delle rondinelle neo promosse in Serie A, ma nel parapiglia generale non si sono contati nè feriti, nè contusi. L’autore del gol bresciano Caracciolo ha spiegato così la veemenza dei giocatori greci, quasi in trans agonistica e desiderosi di portare a casa il risultato a tutti i costi: “Probabilmente ci tenevano moltissimo a vincere ed erano particolarmente caldi. Hanno giocato come se si fosse trattato della finale di Champions League”.









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