Rissa Cagliari-Bastia, il video
Doveva essere un test amichevole per testare le potenzialità in campo del Cagliari sulla cui panchina è subentrato Pierpaolo Bisoli a Massimiliano Allegri, si è trasformata in una mega rissa da finale sentitissima o spareggio da dentro o fuori. Non esistono più le amichevoli di una volta, potrebbero chiosare alcuni, quei tranquilli e beati friendly-match, all’insegna di un dettame molto semplice e largamente utilizzato solo a parole, la sportività.
L’incontro andato di scena a Villacidro tra i rossoblù sardi e il Bastia, in una sorta di acceso derby tra Sardegna e Corsica, storicamente divise ma non nella realtà di tutti i giorni, ha visto sin dai primi minuti di gioco una decisa aggressività dei meno dotati, dal punto di vista atletico, avversari.
Provocazioni a gogò, calci, falli evitabilissimi e al limite del cartellino rosso, estratto solo una volta dall’arbitro travolto dagli eventi avversi, incapace di gestire un così acceso agonismo, in occasione dell’espulsione di Lanzini, reo di aver scaraventato la sfera contro il guardialinee. Un circo insomma, sono scomparsi i ruoli e la rabbia ha preso il posto della cronaca. Sul punteggio di 3-0 per il Cagliari con reti di Ragatzu (doppietta) e Matri, ad un quarto d’ora al termine delle ostilità, è proprio il caso di dire, l’apoteosi della stupidità ha preso il sopravvento; fallo inetto su Jeda, sanzione arbitrale giunta con puntualità e maxi baruffa scatenata dai giocatori del Bastia, forse incattiviti per il pesante passivo.
Le dichiarazioni dei protagonisti non potevano che prendere le distanze dal triste accaduto, “una vergogna uno schifo” secondo Conti e Agostini, “Sono stati provocatori sin dall’inizio” – sottolinea il difensore Astori che, insieme ad altri suoi compagni avrebbe gradito una mano più ferma e severa da parte dello spaesato direttore di gara.









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