Roma, due gruppi arabi vorrebbero comprarla

Francesco Totti vorrebbe uno sceicco a dirigere la sua Roma. Ieri ha dichiarato che ci vorrebbe un progetto importante ma il nuovo proprietario dovrebbe “avere il cuore a Roma”. Ci sono già delle indiscrezioni all’indomani della dichiarazione del capitano giallorosso. I nomi sono dei possibili acquirenti che potrebbero rilevare l’intera proprietà della squadra della capitale sono due: il fondo di Abu Dhabi Aabar degli Emirati Arabi Uniti e il fondo sovrano Sama Foreign Holdings dell’Arabia Saudita. Si tratta di due gruppi molto ricchi (fatturano miliardi di euro) e che hanno affari in tutto il mondo in diversi settori.


Il primo dei due possiede già il 5% di azioni di Unicredit e indirettamente si può già considerare dentro il mondo giallorosso. Potrebbe comprare la Roma attraverso il gruppo “International Petroleum Investment Company Aabar Luxembourg Sarl”. A capo di questa società e di questa percentuale di azioni c’è Mansour bin Zayed Al Nahyan, 40enne membro dei reali di Abu Dhabi nonché figlio dello sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan e fratellastro del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Khalifa bin Zayed Al Nahayan. Sarebbe proprio lui che si occuperebbe di gestire l’acquisto della Roma, vista anche la sua passione per il calcio. Mansour Bin Zayed infatti possiede già il Manchester City (di cui è presidente onorario) di Roberto Mancini dal 2008 e sembra intenzionato ad addentrarsi ulteriormente nel calcio europeo.
 
Il secondo acquirente indiziato potrebbe essere Al Waleed Bin Talal Bin Abdul Aziz Alsaud, che oltre ad avere un nome lungo e impronunciabile, è il nipote del re del re dell’Arabia Saudita. Il 48enne arabo ha già molti interessi economici in Italia: i suoi uomini di fiducia sono in diversi consigli di amministrazione di aziende italiane. Questi potrebbe decidere di comprare la Roma attraverso il gruppo Sama Foreign Holdings, ampliando così il suo giro di affari italiani.
 
Intanto Unicredit e Rothschild Italia aspettano con ansia lunedì 26 luglio, giorno in cui il mandato di vendita diventerà esecutivo e sarà possibile intavolare delle trattative concrete con degli acquirenti.
Pare, comunque, che il capitano Francesco Totti sia stato profetico e che la battuta sullo “sceicco” sia già più di un’ipotesi.

Sab 17/07/2010 da Nicolino83

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