Roma: Francesco Totti spera nello sceicco
Il capitano Francesco Totti, in attesa di iniziare la sua diciannovesima stagione con la maglia della Roma, ha detto la sua sul futuro della società giallorossa, sul Mondiale appena concluso e ha svelato particolari inediti su di sé, ai microfoni del programma ‘Io, Chiara e l’Oscuro” di Radio 2 condotto da Chiara Gamberale.
Allora, chi comprerà la Roma? “Speriamo qualche sceicco, che l’abbia a cuore. Senza dimenticare che dobbiamo ringraziare la famiglia Sensi per quello che ha fatto e che farà“.
Totti ha stigmatizzato anche l’infelice episodio che lo ha visto protagonista, del calcio rifilato a
Balotelli nella finale di Coppa Italia: “Io sono molto istintivo, ma per un giocatore la testa è tutto,” ha dichiarato, “In campo ci sono momenti in cui dovresti tranquillizzarti ma fatichi a controllarti. Può capitare che non riesci a fare quello che vorresti, ti insultano o ti prendono in giro. Magari eccedi, come ho fatto io ultimamente, sbagliando“.
A proposito delle polemiche che sono seguite, Totti ha espresso grande riconoscenza per i suoi tifosi: “Quel giorno penso sia stato storico, per la Roma, per me, come se avessimo fatto Roma contro Italia, perchè, s’è messo in mezzo il Presidente Napolitano, poi tutto il contorno di chiacchieroni. Il popolo di Roma quella domenica mi ha trasmesso l’amore che ha nei miei confronti, i romani sono capaci di trasmettere qualsiasi cosa a una persona, anche di perdonare: alla fine io sono una persona, un essere umano”.
Dell’ultimo Mondiale, invece, il capitano della Roma ha amesso di non aver visto molto e dice: “Non ho visto neanche una partita dell’Italia, ho sempre viaggiato negli orari in cui giocava, purtroppo. Nessuno si sarebbe aspettato di non passare il primo turno, ma il calcio è bello per questo“. Passando a temi privati, Francesco ha svelato, per la gioia – o l‘invidia? – delle sue tifose: “Farei l’amore tutti i giorni.” Poi ha ammesso: “Il mio più grande difetto? Sono permaloso. All’inizio tutta quell’ironia su di me insomma, rosicavo, me la prendevo. Poi ho detto divertitevi, anzi, divertiamoci insieme.”









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