Roma: la crisi colpisce anche il ritiro giallorosso
Intenso il programma della Roma a Roscone di Brunico, sede del ritiro estivo della squadra giallorossa fino al 27 luglio.
Sono due le amichevoli in programma presso il parco sportivo di Roscone, il 18 contro una selezione locale, il 24 con l’Alto Adige. Poi, il 27, chiusura a Bolzano allo Stadio “Druso” contro l’Al Sadd, club del Qatar. In mezzo, feste con i tifosi e cene organizzate dai Roma Club.
Ma insieme alle feste di benvenuto organizzate dalle istituzioni locali, il ritiro giallorosso presenta anche qualche spina.
Per la prima volta dopo anni la squadra non è stata seguita – causa la crisi che ha costretto le istituzioni,e quindi anche la Questura di Roma, a tagli per sevizi ritenuti non indispensabili – da una delegazione di uomini della Digos.
Quest’anno, il contributo era considerato fondamentale per i timori legati a potenziali proteste contro la Tessera del Tifoso e a eventuali contestazioni nei confronti della società sfociate, già dodici mesi fa, in episodi deplorevoli (scritte incivili con offese ai dirigenti giallorossi sui muri del paese)
Per quanto riguarda invece la preparazione atletica, il programma prevede per i giocatori della Roma due allenamenti al giorno da due ore circa: apertura la mattina alle 10, nel pomeriggio appuntamento intorno alle 17. In mezzo, alle 13 circa, conferenza stampa. Il preparatore Capanna inizierà un tipo di preparazione mirato soprattutto alla riattivazione atletica, iniziata in questi giorni a Trigoria. Al contrario di molti colleghi, Ranieri non ama iniziare la preparazione con carichi di lavoro pesanti, che riserva al periodo di concentrazione sportiva. Partenza soft, quindi, molto pallone ed esercitazioni tattiche fin dai primi giorni. Da agosto, in vista della Supercoppa del 21, si inizierà a caricare.









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