Sereni: “Dedica ai miei figli. Non posso vederli”

In televisione siamo abituati a vedere scene alla “Carramba, che sorpresa!” o alla “C’è posta per te” con incontri che ricostituiscono famiglie separate o vicende familiari risolte con pianti e abbracci. Ma la vita reale è fatta spesso di vicende familiari controverse e di famiglie spezzate. Ieri pomeriggio, però, c’è stato chi ha sfruttato il mezzo televisivo per parlare con i figli perché impossibilitato a vederli nella vita. Matteo Sereni, 35enne portiere del Brescia, si è separato dalla moglie circa un anno fa. La sua ex compagna di vita, però, ora gli tiene lontano i figli, impedendo al padre qualsiasi contatto.
Ieri pomeriggio, al termine dell’anticipo tra Brescia e Palermo, conclusosi per 3-2, Sereni è stato proclamato il migliore in campo per le sue spettacolari e importantissime parate che sono servite a portare via i tre punti ai rosanero (in particolare una nei minuti di recupero su Pastore). La dedica del portiere del Brescia ha un sapore speciale, dal retrogusto amaro e sofferente: “Sono felice di essere stato premiato come il migliore in campo. In questo modo ho la possibilità di dedicare le mie parate ai miei due figli che non vedo da troppo tempo. E non per colpa mia”.
Silvia, così si chiama la ex moglie di Sereni che una volta era anche la sua procuratrice ma che ha cominciato a lavorare come pr in discoteca. Dopo la separazione la donna ha deciso di tenere i figli per sé e di farli stare lontano dal padre. Sembra che al portiere del Brescia venga negato addirittura di parlare per telefono, motivo per cui Sereni ieri ha voluto mandare a entrambi i bambini una dedica speciale e un saluto particolare.
Fonte foto AP/LaPresse









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