Sampdoria-Debrecen, Di Carlo farà il turnover

La gradinata sud della Sampdoria
Mimmo Di Carlo sceglie il turnover per stasera: la Sampdoria affronta il Debrecen per la seconda giornata del Gruppo I di Europa League. Il tecnico blucerchiato torna al 4-4-2 come contro l’Udinese e ha in mente dei cambi nell’undici iniziale: “Abbiamo giocatori duttili e questo per noi è un vantaggio. Posso dire che farò due cambi in difesa e due sugli esterni, ad esempio giocheranno Accardi e Koman sicuramente”. Zauri e Accardi saranno i terzini. Al centro della difesa, accanto a Lucchini, ci sarà Volta e non Gastaldello, a riposo.

Koman e Mannini le ali, Palombo e Dessena a centrocampo. Poli è rientrato in gruppo ma credo che sarà disponibile solo dopo la sosta – spiega Di Carlo – Tissone invece è più avanti a livello fisico e verrà in panchina”. In avanti il tandem Cassano-Pazzini.
 
“Giochiamo in casa e proveremo a vincere. Se si vuole andare avanti in Europa League sfruttare il fattore campo sarà fondamentale”, dice Di Carlo che non sottovaluta il Debrecen. Gli ungheresi sembrano la squadra più debole del girone (hanno perso in casa 5-0 al debutto contro il non irresistibile Metalist Kharkiv). La Samp vuole invece dimenticare la beffa di Eindhoven quando è stata raggiunta al 90′.
 
Il portafortuna per stasera si chiama Daniele Dessena: “Vorrei ricordare che l’unica volta che non è partito titolare, a Eindhoven, la seguente abbiamo perso”, scherza Di Carlo. Dessena, intanto, si prepara al Debrecen seguendo i consigli di Cassano: “Me l’ha detto Antonio due stagioni fa, le partite di coppa sono diverse, bisogna essere più rapidi di gamba e più svelti di testa”.
 
“Siamo pronti per questa sfida – continua il centrocampista – non vediamo l’ora di giocare, perché solo le partite, i risultati, creano quell’affiatamento fondamentale per andare avanti. Arriviamo da tre partite senza vittorie, però abbiamo dimostrato di avere carattere. E poi ripeto, il punto ottenuto contro l’Udinese è un punto guadagnato all’Inter. A me piace vedere ogni cosa in positivo”.

Gio 30/09/2010 da Francesco Minardi

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