Scandalo Fifa, ecco la truffa australiana


Ancora alle prese, diremmo in piena bufera, con l’enigma se gestire diversamente una gara di calcio attraverso l’introduzione di strumenti innovativi dal punto di vista tecnologico che aiutino l’arbitro a sciogliere eventuali dubbi, la Fifa si trova ora di fronte ad una sconcertante dichiarazione-ammissione fatta dalla Federcalcio australiana in queste ultime ore.


Sembra in fatti che l’organo federale della grande isola abbia a più riprese tentato di convincere e corrompere i vertici Fifa, regalando monili e gioielli di valore, piccoli espedienti che avrebbero dovuto portare il Mondiale 2018 o quello del 2022 in Australia. In barba alla severa lista di candidate che vengono progressivamente scremate, in base a molteplici e rigorosi parametri, l’Australia non ha guardato in faccia nessuno e pur di accaparrarsi la kèrmesse planetaria ha destinato collier di perle, piuttosto che lauti viaggi vacanza a esponenti e consorti del Comitato Esecutivo Fifa. All’oscuro, il Ministro dello Sport australiano Kate Ellis che ha intenzione di far luce sulla losca e anti sportiva vicenda.

Gio 01/07/2010 da Giona

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