Scandalo Rooney: Ancelotti difende il giocatore

Wayne Rooney 
Il “sexy gate” che ha coinvolto Wayne Rooney rischia di portare l’attaccante Manchester United verso gravi conseguenze private e professionali: ovvero, il divorzio dalla moglie Coleen – che, a quanto riporta il quotidiano Sun non sembra disposta a perdonare i tradimenti del marito con una prostituta – e, forse, anche dal Manchester United.


Sempre il Sun infatti ha rivelato che da due settimane il bomber deve incontrarsi con il direttore sportivo dei Red Devils, David Gill, per discutere un prolungamento del contratto in scadenza a metà 2012. Ma proprio il recente scandalo potrebbe indurre Rooney a non prolungare per potersi trasferire l’anno prossimo all’estero, lontano dalle polemiche.
 
A proporre un’interpretazione diversa della vicenda è Carlo Ancelotti. L’allenatore del Chelsea, sempre secondo quanto riportato sul Sun, non crede sia giusto mescolare vita privata e ruolo pubblico: “E’ possibile separare la vita privata dal rendimento in campo. Non sono un poliziotto e non m’interessa se i giocatori vanno a letto alle 8 o a mezzanotte. M’interessa solo che continuino a darmi il 100% in allenamento“.
 
Ancelotti porta a riprova casi simili vissuti nella scorsa stagione: “John Terry e Ashley Cole sono perfetti esempi a riguardo. Sul campo di allenamento si sono comportati in modo fantastico. Si tratta di aspetti personali, che hanno a che fare con il carattere individuale di ognuno. Non è un mio problema e mi sorprende che ci sia così tanto interesse nella vita privata di un giocatore“.
 
Foto AP/LaPresse

Mer 08/09/2010 da Angelo Pastore

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