Sei Nazioni 2012: i rugbisti di punta
Tutto pronto per la 13esima edizione del Torneo Sei Nazioni, la manifestazione di rugby più famosa e coinvolgente del vecchio continente. L’Inghilterra campione in carica dovrà cercare di difendere il titolo affrontando le altre cinque nazionali in gara quali Italia, Irlanda, Scozia, Galles e Francia che si sfideranno a colpi di mete e lanci della palla ovale dal 4 febbraio al 17 marzo 2012 in incontri all’italiana, gare cioè di sola andata. Varato il calendario ufficiale del Sei Nazioni 2012, l’ItalRugby di mister Brunel esordirà allo Stade de France di Saint Denis il 4 febbraio nel match d’apertura contro i transalpini, battuti clamorosamente l’anno scorso. Poi, in serie, gli azzurri se la vedranno con Inghilterra, Irlanda, Galles per chiudere a Roma contro la Scozia. La novità per l’organico di Bunel è rappresentato dall’Olimpico, stadio scelto per le gare casalinghe dei nostri rugbysti in sostituzione del Flaminio considerato non a norma.
Il calendario del Sei Nazioni vedrà come di consueto le battaglie tra i titani del rugby continentale. Il giorno del debutto sarà subito acceso dal derby Scozia-Inghilterra, il 26 febbraio sarà il turno di Scozia-Francia ad Edimburgo, l’11 marzo Francia-Inghilterra presidierà la scena, il 17 marzo si chiuderà col botto con le gare al fulmicotone tra Inghilterra-Irlanda e Galles-Francia. Passiamo in rassegna i protagonisti della kèrmesse 2012, i rugbysti più famosi e accreditati per dare spettacolo al Sei Nazioni 2012.
David Marty, Francia

David Marty è un punto di riferimento per la nazionale transalpina di mister Saint-Andre. Classe 1982 milita come tre quarti centro nel club della sua città natale, il Perpignano. I migliori risultati conseguiti dal giocatore sono stati la finale di Heineken Cup 2002-03 persa contro il Tolosa e quella di campionato 2003-04 quando la sua squadra ha ceduto allo Stade Français. Esordiente in Nazionale nel Sei Nazioni 2005 quando debuttò contro l’Italia, Marty vanta la partecipazione in quattro edizioni del torneo, con vittorie nel 2006 e 2007. E’ un giocatore di grande valore e tecnica, nel 2009 si è laureato campione di Francia con il Perpignano e, nel 2010, ha vinto con la Francia il Sei Nazioni conseguendo il Grande Slam; l’anno successivo ha partecipato alla Coppa del Mondo di rugby 2011 e si presenta al Sei Nazioni 2012 carico e motivato.
Lionel Nallet, Francia

Lionel Nallet è la seconda linea del Rugby Racing Métro 92 e vicecapitano della nazionale francese di rugby XV. Grazie alla sua esperienza è uno dei giocatori più maturi e navigati della selezione transalpina che ha voglia di ricatto dopo il mezzo flop fatto registare nella scorsa edizione. Dal 2000 è stato arruolato in nazionale maggiore, dalla stagione 2009-10 milita nel Racing Métro 92 di Parigi; ha vinto il Sei Nazioni 2010 nelle file della Francia, conseguendo il Grande Slam. Nallet ha partecipato come vicecapitano alla Coppa del Mondo di rugby 2011 contribuendo alla vittoria in semifinale contro il Galles grazie ad una prestazione da incorniciare e al raggiungimento della finale, poi persa contro i padroni di casa della Nuova Zelanda. Nallet ha svelato che lascerà la maglia francese dopo il Sei Nazioni 2012.
James Hook, Galles

James Hook di ruolo mediano d’apertura o centro è considerato uno dei più grandi talenti in circolazione, tanto da essere stato premiato come giocatore più promettente di tutto il Galles. Attualmente gioca in forza al Perpignano e nella nazionale gallese con cui ha collezionato 51 gettoni di presenza dal 2006, anno in cui fu chiamato per la prima volta. Durante il Sei Nazioni è stato quasi sempre impiegato come tre quarti centro piuttosto che come mediano d’apertura, sua posizione preferita. Nel Sei Nazioni 2008, è stato fondamentale per la vittoria del torneo con il Grande Slam. Nonostante la sua giovane età appare già nella classifica dei giocatori con il maggior numero di punti per il Galles.
Shane Williams, Galles

Shane Williams classe 1977 è uno dei giocatori che conta il maggior numero di presenza con la maglia della nazionale gallese. Di ruolo ala-mediano di mischia, ha indossato la maglia gallese per la prima volta il 5 febbraio 2000 contro la Francia vittoriosa 36-3. Williams ha vinto con la propria nazionale il torneo delle Sei Nazioni del 2005 e del 2008; in entrambe le occasioni la compagine gallese ha vinto tutte le gare del torneo aggiudicandosi anche il Grand Slam. Con 58 mete segnate è attualmente il giocatore gallese ad aver realizzato più mete con la maglia della nazionale. Nel 2008 viene nominato dall’IRB miglior giocatore dell’anno.
Mike Tindall, Inghilterra

Mike Tindall gioca attualmente tra le fila del Gloucester, è un tre quarti centro campione del mondo nel 2003 con la Nazionale inglese. Arruolato in nazionale maggiore dal 2000, il suo palmares è ricco di trofei e riconoscimenti. Tra i più importanti ricordiamo la medaglia d’oro nella Coppa del Mondo 2033 giocata in casa, l’Heineken Cup 1997-1998 e un titolo di Challenge Cup.
Mirco Bergamasco, Italia

Mirco Bergamasco è attualmente il miglior realizzatore di mete in attività. Valore aggiunto della nazionale azzurra anche in questa edizione del Sei Nazioni 2012, il tre quarti centro-ala del Racing Métro 92 esordì in Nazionale nel corso del Sei Nazioni 2002 e da allora è stato sempre presente in tutte le edizioni finora disputate e ha preso parte anche alle Coppe del Mondo del 2003 in Australia e 2007 in Francia. In carriera annovera ben 17 mete con l’ItalRugby, record che gli ha permesso di eguagliare quello precedentemente raggiunto da Ivan Francescato. Con 71 presenze internazionali, è il terzo giocatore in attività per maggior numero di apparizioni in azzurro, gli azzurri di Brunel confidano nella sua vena realizzativa per raggiungere un piazzamento dignitoso al Sei Nazioni.
Andrea Lo Cicero, Italia

Il pilone sinistro catanese è il giocatore in attività con il maggior numero di presenze in nazionale italiana, ben 91 e secondo assoluto dopo Alessandro Troncon a quota 101. vanta 8 mete nella sua lunga carriera in nazionale che onora con impegno e abnegazione dal lontano 2000. L’ex ct sud africano Nick Mallett lo ha sempre schierato nel Sei Nazioni, la sua solidità ed esperienza torneranno utili alla nazionale azzurra.
Ronan O’Gara, Irlanda

Ronan O’Gara può essere considerato con ragione uno tra i più pericolosi rugbisti della nazionale irlandese in attività. Mediano d’apertura del Munster in Celtic League, è il miglior realizzatore di punti per i verdi di mister Declan Kidney. Nella sua lunga e prolifica carriera da giocatore sono entrati nella teca dei titoli due Heineken Cup, una Celtic Cup e due Celtic League. Con la maglia irlandese ha disputato sinora 104 gare realizzando 15 mete.
Chris Paterson, Scozia

Il mediano d’apertura-ala-estremo della nazionale scozzese Chris Paterson vanta il record di essere il secondo miglior realizzatore di sempre della sua nazionale, dopo Gavin Hastings. Il 15 novembre 2004, durante la partita contro il Giappone, ha superato Andy Irvine, entrando nell’Olimpo dei simboli della palla ovale scozzese. Il 27 novembre 2004 è diventato il più giovane e leggero giocatore scozzese di sempre a conquistare 50 caps, a 26 anni e 78 kg di peso. Una curiosità sulla carriera del punto di forza della nazionale scozzese guidata dal ct Robinson riguarda i calci consecutivi realizzati, ben 36 tra l’11 agosto 2007 e il 7 giugno 2008, non sbagliandone neanche uno durante la Coppa del Mondo di Rugby del 2007 e il Sei Nazioni del 2008. Gioca tra le fila dell’Edimburgo, è ad oggi il giocatore scozzese con più caps tra quelli sotto i 90 kg, e il miglior realizzatore della storia dei Thisles con cui gioca dal 1999 ed ha sinora collezionato 99 presenze.
Di seguito il riassunto della storica vittoria azzurra sulla Francia ottenuta al Flaminio nella scorsa edizione del Sei Nazioni.














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