Serie A, Chievo capolista come con Delneri

I mussi tornano a volare. Come ai tempi di Gigi Delneri il Chievo è la capolista della Serie A. Due partite, due vittorie: sei punti, punteggio pieno. Due lunghezze in più dell’Inter, tre del Milan, cinque della Roma e della Juventus. Certi paragoni dopo appena due giornate possono sembrare esagerati, mister Pioli lo sa e predica calma: “Dobbiamo arrivare il prima possibile a 40 punti, il nostro obiettivo è la salvezza”. E non può essere altrimenti. Intanto, però, gli abitanti del piccolo quartiere veronese sulla riva dell’Adige si godono il primato e si lasciano trasportare dai ricordi.

Ritorna così in mente il grande Ceo (in dialetto) di Delneri, quello che nella stagione 2001-2002 giocò per la prima volta in Serie A. Quel gruppo di ragazzi terribili (Corini, Luciano, Manfredini, Corradi, Perrotta, Legrottaglie) che trascorse qualche domenica in vetta, tra lo stupore e la simpatia generale. Qualcuno azzardò: “Il Chievo può lottare per lo scudetto”. I tifosi clivensi ironizzavano: “Come si scrive cempions lig?”. Il “miracolo Chievo”, grazie all’oculata gestione del re dei pandori Luca Campedelli, è diventato una realtà. Seguirono anni di A, la Coppa Uefa, i preliminari di Champions League. Poi l’altalena tra la Serie B e la A.
Quest’anno i gialloblu sono di nuovo in vetta. Dopo la vittoria nel debutto contro il Catania, nella seconda giornata hanno espugnato Marassi vincendo 3-1 contro il Genoa. In gol il bomber Pellissier, il leader Marcolini, la scommessa Moscardelli. Domenica al Bentegodi arriva il Brescia: è uno scontro salvezza, ma una vittoria potrebbe far scattare la fuga.
E se qualche migliaio di veronesi gode, la maggioranza si morde le mani. Come da dieci anni a questa parte i tifosi dell’Hellas Verona, la prima squadra della città di Giulietta, sono costretti a soffrire e guardare il piccolo Ceo dal basso verso l’altro. Il presidente Martinelli ha promesso il ritorno in Serie A in pochi anni, ma la squadra di Giannini ancora non riesce a sfondare in Prima Divisione di Lega Pro. Ieri soltanto un deludente pareggio contro il modesto Sud Tirol, 1-1, con una classifica che mette tristezza.

Lun 13/09/2010 da Francesco Minardi

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