Serie A, extracomunitari: è polemica tra AIC e Mino Raiola
Leonardo Grosso, vicepresidente dell’AIC – Associazione Italiana Calciatori, ha replicato alle dichiarazioni rilasciate da Mino Raiola. Il manager di Balotelli giovedì aveva criticato il presidente Abete e la decisione della Federcalcio riguardante la limitazione del tesseramento di giocatori extracomunitari.
Mino Raiola aveva definito le il provvedimento sugli extracomunitari “scandaloso” e aveva invitato alle dimissioni Abete, Campana e Grosso.
“Le dichiarazioni di Raiola si commentano da sole,” replica Grosso a Raiola, “se si riferisce alle normative riguardanti gli extracomunitari, si tratta di una decisione presa dal presidente federale che entra nell’ambito di un progetto più ampio per rilanciare il calcio italiano. Si sta facendo una gran confusione per una questione molto piccola, di queste decisioni si era già parlato prima dell’inizio dei Mondiali e non mi pare questo il problema del nostro calcio. Mi sembra piuttosto che si stia facendo una strumentalizzazione di una questione che riguarderà circa 12 stranieri su mille in Italia”.
Nonostante le parole di Grosso, i club di serie A hanno deciso di non partecipare alla riunione del consiglio federale, in programma per ieri, in segno di protesta contro la delibera della Figc.
La Figc dal canto suo aveva ribattuto in una nota che la decisione sulla riduzione del numero degli extracomunitari “è stata assunta in piena legittimità dal Consiglio Federale nel rispetto del quadro normativo statuale fissato dalla legge Bossi-Fini, e in sintonia con le linee di politica sportiva dettate dal Coni negli ultimi anni, con l’obiettivo di contenere la presenza di atleti professionisti extracomunitari all’interno delle Federazioni Sportive Nazionali.”









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