Serie B, Ancona esclusa dalla lista

In questi giorni, oltre al capitolo calciomercato che interessa tutti i club calcistici del BelPaese, a tenere banco e far passare notti insonni ai presidenti delle rispettive società sono le imminenti iscrizioni da consegnare per poter partecipare ai nuovi tornei 2010-2011.
Tra ritardi, pendenze e defaillance burocratriche, le pratiche inviate dall’Ancona Calcio non saranno accettate e saranno cestinate prima ancora di essere visionate dai federali Figc. Fallimento in vista per il club biancorosso dorico, l’ultima stagione in cadetteria iniziata all’insegna dei tre punti e del primato in classifica, poi un lento declino di gioco e risultati fino a quasi essere risucchiata nella zona play-out.
Il presidente della Lega Pro Mario Macalli è furioso: “Ventuno squadre sono uscite dal sistema, è un tributo di sangue. E’ una situazione che noi denunciamo da 2-3 anni. Serve una riforma dei camponati”. Oltre ai marchigiani, sono state messe alla porta anche Figline e Potenza (prima divisione), Legnano, Pro Vercelli e Sangiustese (seconda divisione).
A queste vanno aggiunte le 15 società che sono state già bocciate dalla Covisoc e non hanno presentato ricorso in prima istanza: Arezzo, Marcianise, Rimini, Mantova, Gallipoli, Perugia (prima divisione) e Manfredonia, Olbia, Cassino, Pro Vasto, Alghero, Itala San Marco, Monopoli, Pescina, Scafatese (seconda divisione). Un autentico sterminio.









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