Shane Williams dice addio al rugby

shane williams


Un ritiro dalle scene che fa male, certo, ma in parte annunciato. Shane Williams, una delle ali più forte del rugby moderno ha diffuso la sua intenzione di lasciare il rugby giocato entro fine stagione, una decisione oculata, sofferta ma ad ogni modo definitiva. L’ala-mediano di mischia nato a Swansea nel febbraio del 1977 non ha rimpianti ed inutili sono apparsi sinora i tentativi del suo club di appartenenza, l’Ospreys, di farlo tornare sui suoi passi o onorare il contratto che gli darebbe spazio in campo ancora per un’altra stagione.


Williams il re delle mete
Williams sembra irremovibile e dopo aver salutato una volta per tutte la maglia della nazionale gallese con cui ha inanellato record e titoli, il furetto che sgattaiola tra i ranghi avversari in modo imprendibile appenderà le scarpette al chiodo salutando per sempre la palla ovale, suo grande amore da quando è nato. Williams indossò per la prima volta la maglia dei Dragoni nel febbraio 2000 nel match perso malamente contro la Francia. Il riscatto arrivò cinque anni dopo con il trionfo al torneo Sei Nazioni nel 2005, successo bissato anche nel 2008. Williams che fa parte di quella nutrita schiera di rugbisti massicci, forse troppo (168 cm per 80 chili di peso e potenza), è attualmente il giocatore gallese ad aver realizzato più mete con la maglia della nazionale con all’attivo 58 mete segnate nelle 87 apparizioni tra le fila dei Dragoni impegnati nel prossimo torneo Sei Nazioni 2012 al via domani quando il Galles farà visita alla selezione Green irlandese nel match d’esordio giocato a Dublino che vedrà l’assenza del grande Shane.
 

 
A dicembre l’ultima apparizione con i Dragoni
La scelta presa dal gallese è senza possibilità di dietrofront. La nazionale di Warren Gatland perde così un’icona del rugby, nominato nel 2008 il migliore giocatore dell’anno dall’IRB. Williams è sceso per l’ultima volta in campo con la casacca gallese lo scorso 4 dicembre nel test-match perso contro i Wallabies australiani, ma anche in quella gara ha lasciato il segno realizzando una delle sue epiche mete.

Ven 03/02/2012 da Giona

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