Slovacchia castiga azzurri, calde le lacrime di Quagliarella

Mondiali: Quagliarella piange a dirotto
Tutti abbiamo creduto alle parole di Marcello Lippi, certi che prima o poi l’Italia si sarebbe dimostrata la nazionale di qualità che è, avrebbe dato spettacolo e gol, sbloccandosi sotto tutti i punti di vista, facendosi rispettare e catalogando i primi incontri balbettanti con Paraguay e Nuova Zelanda, come semplici incidenti di percorso.


Così non è stato, ci siamo ricreduti e ci hanno fatto ricredere nel peggiore dei modi, risvegliandoci forse da un incubo ad occhi aperti; nella giornata della riscossa, del riscatto più energico e sinergico gli Azzurri sono crollati sotto i colpi della Slovacchia volitiva e ben messa in campo, che ha avuto dalla sua il vantaggio di crederci veramente, consapevole di poter raggiungere gli Ottavi ,nel caso avesse battuto con slancio l’Italia, spettro del grande collettivo ammirato ai Mondiali tedeschi.
 
Per giorni assisteremo al lungo elenco di motivazioni e perchè, alla base della disfatta azzurra in Sudafrica, forse scarsa condizione fisica, forse il peso di dover bissare il trionfo di 4 anni fa o forse ancora un terrore che si è impossessato dei nostri nazionali, non lasciando loro alcuno scampo, intanto emblematiche e significative sono state le lacrime di Fabio Quagliarella, il migliore in campo e pensare che è entrato solo nel secondo tempo, spunto di riflessione per quello che poteva essere raffrontato alla durissima realtà di ciò che è stato e si è consumato, a mò di tragedia sul manto erboso dell’Ellis Park Stadium di Joannesburg.

Gio 24/06/2010 da Giona in

Aggiungi il tuo commento

Registrati nella community o effettua il Login

Oppure collegati con Facebook

Ricorda i miei dati per la prossima volta

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Codice di controllo