Spagna-Portogallo e Brasile-Cile: che sfide agli ottavi!

La Spagna suona la carica e torna tra le favorite. La vittoria di ieri sera contro il Cile per 2 a 1 sancisce il predominio nel girone H. Al contrario dell’Italia, la squadra di Del Bosque ha risposto all’ultima chiamata per gli ottavi con una vittoria, anche se sofferta, ha conquistato la testa del girone e ha passato il turno assieme agli sconfitti cileni. Il primo gol firmato Villa al 24′ su una uscita kamikaze del portiere cileno Bravo per anticipare Torres. Villa, nuovo attaccante del Barcellona, si è visto servito un pallone da piazzare nella rete sguarnita dai 40 metri.


Il raddoppio al 37′ con un’azione in perfetto stile Spagna: pallone rubato a centrocampo, una serie di passaggi veloci e triangolazioni che sono terminate su Villa a sinistra, che ha servito al centro per Iniesta che ha piazzato con un piattone all’angolo a sinistra del portiere. Nel corso della stessa azione uno sgambetto (fortuito) di su Torres costa il secondo giallo ed espulsione a Estrada. Nella ripresa ingresso e gol lampo di Millar al 2′ che, complice una deviazione di Piquè, ha messo alle spalle di Casillas una potente conclusione. Agli ottavi c’è subito un partitone: sarà un derby tutto iberico col Portogallo di Ronaldo. Per il Cile invece il prossimo ostacolo si chiama Brasile.
 

 
Nell’altra partita serale pareggiano Svizzera e Honduras. 0 a 0 con tante occasioni gettate alle ortiche e giocate frettolose. Suazo e Frei, i centravanti delle due nazionali, sono irriconoscibili. Errori banali, troppa foga sottorete e giocate elementari sbagliate da entrambi i lati. L’Honduras è sembrata spesso in confusione, alla Svizzera è mancata la lucidità dell’esordio contro la Spagna. Fuori entrambe. Ed è un’eliminazione meritata.
 

 
Tanto rumore per nulla nel match clou del pomeriggio tra Brasile e Portogallo. Ci si aspettava la partita più bella del Mondiale ma per i tifosi e gli appassionati è stata solo una gara deludente. Due sole emozioni forti che hanno fatto saltare i tifosi sugli spalti: la prima è stata un’occasionissima per il Brasile con Nilmar che al 30′ ha colpito a botta sicura ma ha centrato la traversa (cross di Felipe Melo che ha tagliato tutta l’area), anche a causa di una deviazione di Edoardo. Unico altro brivido nella ripresa al 15′ con una conclusione di Raul Meireles terminata di pochi centimetri a lato al 15′ della ripresa ma è stato bravo Julio Cesar a chiudere lo specchio all’attaccante (che avrebbe dovuto calciare con l’interno sinistro e non con l’esterno destro). Per il resto del match il ritmo è stato abbastanza alto ma i portieri hanno avuto poco da fare. L’impressione è che il Portogallo avrebbe meritato qualcosa in più ma il pareggio non ha fatto male a nessuno e ha premiato entrambe le squadre che hanno passato il turno insieme ma come primo è passato il Brasile.
 

 
Fuori Costa d’Avorio e Corea del Nord. La squadra di Drogba ha battuto per 3 a 0 i coreani con un’ottima prestazione. Il passaggio del turno della squadra di Eriksson era legato a un’ipotetica vittoria del Brasile, dando per scontata la goleada di ieri. Niente di fatto. Tra il 15′ e il 20 del primo tempo la Costa d’Avorio aveva già chiuso la partita con le reti di Yaya Tourè (tiro angolato) e Romaric (che ha ribadito di testa in rete una conclusione di Drogba). Il terzo gol al 37′ della ripresa con Kalou, pescato in area da Boka, con un tocco ad anticipare il portiere coreano Myong Guk.
La vittoria non è servita ma la Costa d’Avorio lascia il Mondiale con più di un rimpianto per non aver espresso a pieno il suo potenziale.

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