Tennis, Capriati di nuovo nel tunnel?

Dall’intensa attività sportiva, portata avanti con merito e costellata da successi di rilievo internazionale, al periodo buio segnato da una forte depressione e l’uso di sostanze stupefacenti che hanno attanagliato la vita, fino quasi a distruggerla, della tennista italo-statunitense Jennifer Capriati.
Tante le affermazioni dell’atleta newyorkese, dagli esordi sui campi da tennis fino al 2004, anno fatidico in cui si è registrato l’abbandono ufficiale della Capriati da qualsiasi competizione agonisitica. Più di 400 incontri in carriera, 14 titoli conquistati, 3 Grandi Slam e l’indimenticabile Oro Olimpico di Barcellona nel 1992; dai fasti sportivi al tunnel della depressione, causato sopratutto dai continui acciacchi fisici che hanno minato la psicologia della campionessa americana che ha tentato più volte il suicidio, come lei stessa ha ammesso.
Già nel 1995, all’età di 19 anni è stata costretta a ricorrere ad aiuti esterni e specializzati, nel tentativo di disintossicarsi dalla droga, ora la notizia che ha fatto velocemente il giro del web e lanciata dall’autorevole sito gossip TMZ; la Capriati è stata colta da un malore improvviso mentre si trovava in un albergo californiano di Riviera Beach. Soccorsa e portata in ospedale ha ricevuto le cure adeguate, ma si vocifera che il suo fisico abbia ceduto in seguito ad un’overdose; intervistato a caldo, il padre della tennista ha solo voluto precisare che le condizioni di Jennifer sono in netto miglioramento, ma resta il forte sospetto che la Capriati non si sia mai liberata del tutto del minaccioso fantasma della droga.









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